Correre è Rock
Intervista doppia ad Antonio Brillo e Matteo Vecchia

Trofeo Sempione: la storia corre nel cuore di Milano
Per il ciclo “Correre è Rock”, firmato iovedodicorsa, incontriamo Antonio Brillo, vicepresidente di Road Runners Club Milano e componente del Comitato Organizzatore del Trofeo Sempione, insieme a Matteo Vecchia, titolare di Don Kenya Run, partner dell’evento e realtà sempre più attiva nel panorama podistico milanese.
Domenica 14 giugno 2026, il Trofeo Sempione tornerà a far vivere ai runners una delle gare più iconiche della città: una 10 km certificata FIDAL, con partenza e arrivo sulla storica pista dell’Arena Civica Gianni Brera, attraversando Parco Sempione, Arco della Pace, Castello Sforzesco e alcuni dei luoghi simbolo di Milano. Le iscrizioni sono aperte online fino a giovedì 11 giugno. Poi direttamente in sede Road Runners venerdì 12 giugno pomeriggio e in Arena sabato 13 giugno tutto il giorno.
Trofeo Sempione è una manifestazione che unisce tradizione e rilancio, grazie alla collaborazione tra Road Runners Club Milano e Don Kenya Run. Con Antonio e Matteo abbiamo parlato di storia, futuro e dello spirito che continua a rendere speciale questa gara.
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Una storia che appartiene a Milano

Antonio, il Trofeo Sempione è una delle gare più storiche e riconoscibili del panorama milanese. Cosa rappresenta oggi questa manifestazione e perché era importante riportarla al centro della scena podistica cittadina?
A: Trofeo Sempione rappresenta molto più di una semplice gara di 10 km. E’ un pezzo della storia podistica milanese. Nato decenni fa e arrivato ormai alla sua 36ª edizione, il Trofeo conserva il fascino delle grandi classiche cittadine, quelle manifestazioni che hanno accompagnato generazioni di runners e contribuito a diffondere la cultura della corsa a Milano.
Riportarlo al centro della scena significa anzitutto valorizzare una tradizione sportiva che rischiava di essere oscurata dalla crescita di eventi più grandi e mediatici. Trofeo Sempione offre infatti qualcosa di unico: un percorso che attraversa alcuni dei luoghi più iconici della città, con partenza e arrivo nell’Arena Civica Gianni Brera e passaggi accanto al Castello Sforzesco, all’Arco della Pace e al Parco Sempione. Correre il Trofeo significa, in un certo senso, correre dentro la storia e il patrimonio urbano di Milano.
C’è poi un valore sportivo e sociale. Manifestazioni come questa creano un ponte tra il podismo competitivo e quello amatoriale, coinvolgendo atleti di alto livello, società sportive e semplici appassionati. In un momento in cui la corsa è diventata sempre più popolare, recuperare una gara storica significa offrire alla comunità dei runners un appuntamento riconoscibile, con radici profonde e una forte identità locale.
Una partnership che guarda lontano

Matteo, Don Kenya Run ha scelto di affiancare il progetto Trofeo Sempione. Come nasce questa collaborazione con Road Runners Club Milano e quali valori condivisi vi hanno convinto a investire insieme sul futuro della gara?
M: Come Don Kenya, abbiamo scelto di affiancare il Road nell’organizzazione del Trofeo Sempione perché è una delle gare del cuore che, personamente, ho corso fin da quando avevo 16 anni. Ai Road Runners ci uniscono i sani valori dello sport, la passione per la corsa e la voglia di far appassionare sempre più runners a questo sport.
Sicuramente, Trofeo Sempione è un veicolo per portare avanti questi valori. Quando ci si è presentata questa opportunità, insieme all’amico e compagno di mille avventure Mauro Oliva abbiamo deciso di coglierla al volo con entusiasmo!
Anche perché Trofeo Sempione è un vero patrimonio del podismo milanese. Avere la possibilità di organizzarlo, insieme a una società storica come i Road, significa restituire visibilità a una tradizione che racconta la città, il suo rapporto con lo sport e la sua capacità di rinnovarsi senza perdere la memoria delle proprie origini.
Rilanciare senza perdere l’identità
Antonio e Matteo, rilanciare una manifestazione storica significa trovare il giusto equilibrio tra tradizione e innovazione. Quali sono gli elementi sui quali avete lavorato maggiormente per rendere il Trofeo Sempione attuale e attrattivo per i runners di oggi?
A: Rilanciare una gara storica è un po’ come restaurare un edificio dal grande valore artistico: devi preservarne l’anima, ma allo stesso tempo renderlo vivibile e interessante per chi lo frequenta oggi. Nel caso del Trofeo Sempione abbiamo operato esattamente in questo modo mantenendo elementi identitari quali il percorso nel cuore verde di Parco Sempione, la partenza e l’arrivo sulla pista dell’Arena Civica Gianni e il percorso che tocca tanti scorsi famosi per i runners milanesi.
Accanto alla tradizione, però, c’è stato un lavoro importante sull’esperienza del runner moderno. E quindi, organizzazione attenta, servizi efficienti e comunicazione chiara e diffusa. Inoltre, abbiamo provato a rendere l’evento più inclusivo e partecipato: non solo atleti competitivi, ma anche amatori, gruppi di corsa e nuovi runners: tutti possono sentirsi parte di Trofeo Sempione, che deve essere prima di tutto una giornata di festa, divertimento e condivisione.
M: Sicuramente, abbiamo cercato di portare avanti, nel modo più consono, la filosofia che il trofeo aveva nei suoi anni gloriosi, cercando di mantenere un percorso che tocchi i punti iconici del parco e della zona di città attorno ad Arena, Castello Sforzesco e Arco della Pace. Nello stesso tempo, abbiamo voluto mantenere il clima di festa dello sport che ha sempre contraddistinto questa manifestazione, cercando di coinvolgere anche alcuni atleti di buon livello, riecheggiando i fasti di quanto fece Roberto Cella negli anni d’oro.
Non da ultimo, abbiamo lavorato per offrire un ricco pacco gara ad un prezzo onesto per tutti gli atleti, anche grazie al contributo di vari sponsors e partners che, come noi, credono ancora nel valore dello sport, della corsa e dell’importanza di una manifestazione storica per tutti i corridori di Milano, di tutte le età e di tutti i livelli.
Appuntamento al 14 giugno: come partecipare?

Domenica 14 giugno 2026 l’appuntamento sarà all’Arena Civica Gianni Brera per la 36ª edizione del Trofeo Sempione. Come ci si iscrive e perché questa 10 km dovrebbe essere una tappa obbligata nel calendario dei runners milanesi e non solo?
A: Domenica 14 giugno sarà una di quelle mattine in cui Milano si accenderà di energia: dalle 7:00 di mattina, l’Arena Civica Gianni Brera sarà aperta per accogliere gli atleti, competitivi e non, partecipanti alla 36ª edizione del Trofeo Sempione.
Iscriversi è semplice: sul sito ufficiale www.trofeosempione.it vi è il link diretto alle iscrizioni. On line ci si può iscrivere anche sul sito ufficiale della società di cronometraggio: www.racedata.it
Se si vuole effettuare un’iscrizione tradizionale, lo si potrà fare venerdì 12 giugno pomeriggio in sede Road Runners (via Canonica, 23 – MI) oppure sabato 13 giugno direttamente in Arena, tutto il giorno dalle 9:00 alle 18:00. Per le società sportive sono pensati appositi pacchetti premio: se interessati, occorre scrivere via mail a: info@trofeosempione.it
Trofeo Sempione è una 10K che riesce a essere allo stesso tempo storica e attuale. Se corri a Milano, è difficile trovare una combinazione migliore di percorso, atmosfera, tradizione e innovazione.
Da non dimenticare: sabato mattina 13 giugno, dalle ore 9:00 la pista dell’Arena si animerà con il ‘Bimbinpista 2026’, l’evento dedicato a tutti i bambini e le bambine dagli 1 ai 10 anni, con gare in pista per ciascuna età e tante sorprese pensate per loro; tra le altre, il simpatico omaggio del vostro brand iovedodicorsa e le caramelle al miele di Ambrosoli da gustare!
M: Trofeo Sempione dovrebbe essere una tappa obbligatoria sicuramente per ogni podista milanese perché vi è la rara possibilità di correre una gara letteralmente sotto casa, sui vialetti e sulla ciclabile del parco dove tanti milanesi si allenano tutte le mattine.
In più, partecipando, si potrà vestire la bellissima maglia Brooks griffata Trofeo Sempione con i loghi delle iconiche società di atletica, Road Runners Club Milano e Don Kenya Run. Chi ha già partecipato alla DKRace e al Losa Experience del mese di maggio sa che Trofeo Sempione è la terza tappa del circuito Losa Challenge, motivo in più per esserci.
E poi, quando vi ricapita di correre proprio sotto il luogo dove, non più tardi di quattro mesi fa, ardeva il braciere delle Olimpiadi? Un’occasione più unica che rara!
Per le iscrizioni, confermo i siti www.trofeosempione.it e www.racedata.it
E confermo di venire già il sabato mattina: il Bimbinpista è una rarissima occasione per i ragazzi di calcare la pista dell’Arena. C’è anche il Villaggio Sportivo con tanti sport da provare e tante attività da scoprire.
A chiusura della prima giornata, visita guidata alla Palazzina Appiani, il gioiello dell’Arena Civica Gianni Brera. Perché Trofeo Sempione è corsa ma anche cultura e turismo, visti i luoghi dove abbiamo la fortuna di correre.
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Correre è Rock
Il nostro claim è “Correre è Rock”. Se il Trofeo Sempione fosse una canzone rock, quale sarebbe secondo voi e perché? Un brano capace di raccontarne la storia, il carattere milanese e l’energia con cui guarda al futuro.
A: Se dovessimo trasformare Trofeo Sempione in una canzone rock, la scelta cadrebbe su ‘Born to Run’ di Bruce Springsteen. È un brano che parla di movimento, di libertà e del desiderio di andare oltre. Non è solo “correre”, è correre verso qualcosa. Ed è esattamente lo spirito del Trofeo Sempione: una gara che non resta ferma nella nostalgia, ma continua a evolversi, edizione dopo edizione.
M: Il fascino di una gara storica che si evolve insieme al movimento del running ma mantenendo salda la sua storia e i suoi valori. Tanti ragazzi e ragazze hanno iniziato a correre in questi anni, tantissimi loro amici o parenti più grandi già lo facevano da anni. Tutti si muovono, sempre alla ricerca di qualcosa, inseguendo ciascuno i propri sogni. E allora… ‘Sweet dreams are made of this, who am I to disagree’??
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🎸🏃♂️ Dal fascino dell’Arena Civica all’energia del Parco Sempione, il Trofeo Sempione continua a raccontare Milano attraverso la corsa. E forse è proprio questo il suo lato più rock: cambiare restando fedele alla propria storia.
Photo credit: archivio web,
Official tag: #correreèrock #trofeosempione #rockaandrollrun #milano
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