SPQR Special Edition

SPQR la bandana special edition ispirata all’antica Roma per il Runner moderno.

Dai fori imperiali, attraverso il cardo e il decumano degli accampamenti legionari, nasce la nuova proposta del brand brianzolo iovedodicorsa. SPQR, la celebre epigrafe latina per indicare la civitas Romanorum, acquista una nuova valenza e un nuovo significato in chiave podistica: Sono Pazzi Questi Runner.
La storia racconta e insegna che a partire dal VIII secolo AC fino al V secolo DC, l’abbigliamento del legionario romano mutò e migliorò nell’arco dei 13 secoli dell’impero.
A partire dal I secolo DC troviamo il maphorium o maphortés, l’illustre antenato dello scalda collo moderno. Si tratta infatti di una sciarpa in lino che veniva avvolta intorno al collo, in dotazione del legionario romano.


Leone o gazzella? Il runner e lupacchiotto

I primi soldati che partirono alla conquista dell’impero romano, non vestivano calzari. Solo a partire dal VI secolo AC, iniziarono a indossare dei sandali in legno, con rivestimenti in bronzo. Dovettero passare quasi 7 secoli, prima di indossare una scarpa più vicina ai nostri giorni, con tomaia in cuoio e suola in multistrato.  I romani adottarono tecniche di concia delle pelli, che permisero un salto qualitativo notevole. Dopotutto le nostre scarpe da running sono figlie di questa storica e. avvincente evoluzione.
Possiamo stimare nell’ordine di migliaia i chilometri percorsi da questi guerrieri che ai giorni nostri potrebbero essere considerati a tutti gli effetti epici ultra trailer.
Nell’eterna dicotomia che vede gli atleti distinguersi tra leoni e gazzelle, si fa largo una nuova specie allevata dalla lupa capitolina. Dalla Brianza ci comunicano che in realtà il runner sia un lupacchiotto.

Il bandana ideale dei runners e trailers indomiti
La collezione COSMO si arricchisce di una nuova proposta che va ad ampliare l’offerta di bandane dedicate a tutti coloro corrono, praticano sport a ogni livello e abbracciano lo spirito iovedodicorsa. Quando le difficoltà e la sorte si mettono contro alla nostra strada, non c’è nulla di più forte e determinante della nostra volontà. L’ abbiamo vissuto a più riprese sulla nostra pelle così da esserne estremamente convinti. Ed è per questo che finiremo mai di ripeterlo e ricordare che:

“la forza di ogni individuo sta nella propria testa e accanto alle persone cui vuole bene”


Roma la città eterna che incanta. 

SPQR è la bandana dedicata ai runners e ai trailers indomiti, ricca di colori e dettagli che rimandano a
Roma, la città eterna che da sempre è fonte di ispirazione per Marco Frattini e la storia del suo brand che dichiara: “Siamo felici di poter dedicare a questa città, che ci ha visto protagonisti a livello sportivo e culturale, un prodotto originale che racchiude momenti e ricordi indelebili. Ci auguriamo che il nostro sforzo e la nostra proposta abbia il dovuto riscontro da parte di coloro che ci seguono e apprezzano”

Un pezzo da collezione da non perdere.
È possibile prenotare e acquistare la nuova special Edition SPQR, direttamente dal sito iovedodicorsa. Come sempre la spedizione è gratuita, ma attenzione: consegna a partire da aprile 2024. Cosa aspetti? Prenota e acquista subito il tuo modello..

Bandana Running – SPQR “Sono Pazzi Questi Runner”
City of Running Art Collection 2023-2024
Materiale: 100% poliestere

Misure: 23×48 cm
Peso: 34 g
Prezzo: 16.00 €

Disponibilità e consegna: aprile 2024
Prenotalo e acquistalo subito       QUI

Official tag: #sonopazziquestirunner

© copyright iovedodicorsa 2024, il brand di Marco Frattini: training, abbigliamento, bandane, scarpe, accessori per il running

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Run Rome The Marathon

A quasi un anno di distanza, sono ancora forti, le emozioni provate domenica 19 marzo, in via dei Fori Imperiali al cospetto del Colosseo. La magia di Roma si è rinnovata in quel rombo lontano, ma sempre più vicino e possente, divenuto tricolore. Il tricolore più grande d’Italia che ha indicato, come una cometa, la direzione e la strada da seguire a tutti i runners partecipanti.
Riteniamo che a Roma sia stato stravolto il concetto stesso di maratona e il suo decorso emotivo. Tante sono state le lacrime che hanno bagnato i volti in trepida attesa. Lacrime che un tempo erano esclusiva del termine di una fatica lunga 42,195 km, si sono riversate in questa occasione, al nastro di partenza.
Lorenzo Benfenati, Project Manager Acea Run Rome The Marathon, è il nostro interlocutore e punto di riferimento per tutto ciò che concerne la maratona a Roma. Artefice della crescita e dello sviluppo che da tre anni lo vede alla guida dell’evento podistico capitolino, lo apprezziamo per la grande disponibilità e soprattutto per la sua affabilità all’ascolto. Ne approfittiamo, ancora una volta, per parlare della Run Rome The Marathon e del meritato successo della scorsa edizione.

Ciao Lorenzo. Noi che l’abbiamo vissuta solo nella fase finale, pensiamo di non esserci ancora lasciati alle spalle questo grande evento: tu cosa ci dici in proposito?
La Maratona è un evento che anche quando sembra lontano (temporalmente) e comunque sempre molto vicino e vivo. L’edizione 2023 è stata un successo in senso assoluto e questo ci ha permesso di ripartire più carichi che mai con l’organizzazione e la pianificazione del 2024. Perché anche se effettivamente dura un “solo” giorno, è un evento che richiede un anno di tempo di preparazione!

Cambio di rotta. Non è nostra intenzione fare apologia della Run Rome The Marathon, tuttavia riteniamo che ci sia stato un salto qualitativo ed emozionale senza precedenti: è solo una nostra impressione?
Non credo sia giusto né tantomeno corretto parlare delle edizioni precedenti alla nostra gestione. Posso però dirti che in questi anni abbiamo cercato di dare il massimo per far crescere l’evento in quantità e qualità. Ricordo che la prima edizione doveva essere nella primavera 2020, ed è ovviamente stata annullata per la prima ondata di Covid. Anche la primavera successiva siamo stati costretti al posticipo da marzo 2021 a settembre 2021 (sunset edition) e dopo meno di 6 mesi (marzo 2022) abbiamo messo a terra la seconda edizione in cui avevamo già apportato modifiche e cambiamenti (in particolare all’expo). Quest’anno, con 12 mesi di tempo a nostra disposizione abbiamo avuto modo di lavorare tanto e bene sia dal punto di vista promozionale sia dal punto di vista progettuale. I risultati credo si siano visti e ne siamo molto orgogliosi.

Dietro le quinte. Nelle fasi di progettazione e di messa a punto della Run Rome The Marathon, avete avuto dei modelli di riferimento e se si, quali?
Cerchiamo di prendere spunto dalle esperienze che ogni persona del team apporta. Ci sono colleghi che provengono dal mondo dell’entertainment (concerti/show biz), altri da eventi sportivi diversi rispetto al running, altri ancora dal mondo dei corporate event. Credo che la pluralità di soggetti e di competenze, che collaborano con un unico obbiettivo sia la chiave di questo modello progettuale.

“Ritrovarsi insieme è un inizio, restare insieme è un progresso, ma riuscire a lavorare insieme è un successo”, (Henry Ford).
Queste parole potrebbero essere un’estrema sintesi dell’avventura che è iniziata tre anni fa? Cosa ci puoi raccontare della squadra della Run Rome The Marathon?
Come dicevo prima, in progetti mastodontici come questo la squadra è fondamentale e grazie alle nostre molteplici caratteristiche e personalità riusciamo a trovare sempre elementi nuovi e non convenzionali. Cerchiamo di essere disruptive senza esagerare. Cerchiamo di valorizzare al meglio ogni risorsa perché il contributo ed il massimo coinvolgimento di tutti sono estremamente preziosi. Non è semplice quando la squadra è composta da 3 aziende diverse che collaborano. Ognuna ha le proprie dinamiche interne, ma per il “bene” della maratona riusciamo sempre a trovare una soluzione e superare le difficoltà. Alla fine il nostro lavoro si può sintetizzare in due azioni: massima programmazione e grande capacità di problem solving!  

Occhi e obbiettivi rivolti avanti. Cosa c’è nel tuo futuro e nel futuro della Run Rome The Marathon?
Nel futuro c’è sempre l’ambizione ed il desiderio di migliorarsi. Dopo i numeri del 2023 e l’emozione lasciata dalle frecce tricolore non sarà facile, ma ci stiamo già lavorando. Cercheremo ancora una volta di fare un passo in avanti puntando, speriamo, a portare Roma tra le Marathon Major: se lo meriterebbe!

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Official tag: #runromethemarathon2024
Foto credit: ufficio stampa Run Rome The Marathon

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