🏃 “La forza di ogni individuo sta nella propria testa e accanto alle persone cui vuole bene.” (Frattini Marco, maratoneta – Vedere di corsa e sentirci ancora meno)
Photo credit: archivio web, Official tag: #correreèrock #archiviopress #rockaandrollrun
Daniele Caimmi: “Correre è ribellione” – Intervista Correre è ROCK
Daniele Caimmi, classe 1972, nato ad Ancona, è stato uno dei maratoneti italiani più rappresentativi, vestendo più volte la maglia azzurra della Nazionale Italiana e partecipando ai principali appuntamenti internazionali.
Dopo la carriera da atleta professionista, ha intrapreso un nuovo percorso come preparatore atletico, continuando a trasmettere la sua esperienza e la sua visione della corsa.
In questa intervista del ciclo “Correre è ROCK”, racconta il legame tra corsa e musica, tra ritmo e identità, tra fatica e libertà.
Perché correre non è solo sport. È espressione.
Correre è rock?
Correre è rock? E se sì, perché?
Sì, correre è assolutamente rock. È ribellione contro la pigrizia, contro i limiti che ti metti da solo. È ritmo, è energia pura che nasce dentro e si trasforma in movimento.
Quando corri senti il battito del cuore come la batteria di una canzone rock: costante, potente, libero. È sudore e passione, è il desiderio di spingerti sempre un po’ più in là, proprio come fa chi suona o ascolta musica con l’anima.
Corsa e musica
Qual è il tuo rapporto con la musica?
La musica mi ha sempre accompagnato negli allenamenti e nei momenti di pausa. Non corro con le cuffie — preferisco ascoltare il respiro e il rumore dei passi — ma la musica è dentro di me.
Prima di una gara o nei momenti difficili, una canzone può darti la carica giusta. È una compagna silenziosa, che ti aiuta a ritrovare il ritmo giusto anche quando le gambe fanno male.
L’esperienza più rock
Ci puoi raccontare l’esperienza più rock nella tua vita da atleta?
Probabilmente la maratona di Milano del 2003, quando arrivai terzo con il tempo di 2h08’.
È stato il mio momento più “rock”: adrenalina pura, una giornata in cui tutto ha funzionato e la fatica sembrava trasformarsi in musica.
Sentivo la folla, il ritmo, l’energia… come stare su un palco davanti a migliaia di persone, ma con le scarpe da corsa ai piedi.
La canzone
Se correre è rock, quale canzone ti rappresenta di più?
“For Those About to Rock (We Salute You)” degli AC/DC.
È un inno a chi dà tutto, senza risparmiarsi. Correre una maratona è un atto di rispetto verso se stessi, ma anche verso chi condivide quella stessa passione.
Ogni partenza è un “saluto” a chi crede ancora nella fatica e nella libertà.
Oltre la corsa
La vita è una lunga corsa e una melodia inarrestabile. Prossimi traguardi da raggiungere?
Oggi i miei traguardi sono diversi: condividere ciò che ho imparato, aiutare altri a scoprire la bellezza della corsa.
Continuo a insegnare, a seguire atleti giovani, e a cercare nuovi stimoli.
La vita, come la corsa, non è mai solo un traguardo: è un ritmo continuo, una musica che cambia ma non si ferma mai.
CORRERE E’ ROCK – INTERVISTE
Daniele Caimmi: “Correre è ribellione” – Intervista Correre è ROCK
Daniele Caimmi, classe 1972, nato ad Ancona, è stato uno dei maratoneti italiani più rappresentativi, vestendo più volte la maglia azzurra della Nazionale Italiana e partecipando ai principali appuntamenti internazionali.
Dopo la carriera da atleta professionista, ha intrapreso un nuovo percorso come preparatore atletico, continuando a trasmettere la sua esperienza e la sua visione della corsa.
In questa intervista del ciclo “Correre è ROCK”, racconta il legame tra corsa e musica, tra ritmo e identità, tra fatica e libertà.
Perché correre non è solo sport. È espressione.
Correre è rock?
Correre è rock? E se sì, perché?
Sì, correre è assolutamente rock. È ribellione contro la pigrizia, contro i limiti che ti metti da solo. È ritmo, è energia pura che nasce dentro e si trasforma in movimento.
Quando corri senti il battito del cuore come la batteria di una canzone rock: costante, potente, libero. È sudore e passione, è il desiderio di spingerti sempre un po’ più in là, proprio come fa chi suona o ascolta musica con l’anima.
Corsa e musica
Qual è il tuo rapporto con la musica?
La musica mi ha sempre accompagnato negli allenamenti e nei momenti di pausa. Non corro con le cuffie — preferisco ascoltare il respiro e il rumore dei passi — ma la musica è dentro di me.
Prima di una gara o nei momenti difficili, una canzone può darti la carica giusta. È una compagna silenziosa, che ti aiuta a ritrovare il ritmo giusto anche quando le gambe fanno male.
L’esperienza più rock
Ci puoi raccontare l’esperienza più rock nella tua vita da atleta?
Probabilmente la maratona di Milano del 2003, quando arrivai terzo con il tempo di 2h08’.
È stato il mio momento più “rock”: adrenalina pura, una giornata in cui tutto ha funzionato e la fatica sembrava trasformarsi in musica.
Sentivo la folla, il ritmo, l’energia… come stare su un palco davanti a migliaia di persone, ma con le scarpe da corsa ai piedi.
La canzone
Se correre è rock, quale canzone ti rappresenta di più?
“For Those About to Rock (We Salute You)” degli AC/DC.
È un inno a chi dà tutto, senza risparmiarsi. Correre una maratona è un atto di rispetto verso se stessi, ma anche verso chi condivide quella stessa passione.
Ogni partenza è un “saluto” a chi crede ancora nella fatica e nella libertà.
Oltre la corsa
La vita è una lunga corsa e una melodia inarrestabile. Prossimi traguardi da raggiungere?
Oggi i miei traguardi sono diversi: condividere ciò che ho imparato, aiutare altri a scoprire la bellezza della corsa.
Continuo a insegnare, a seguire atleti giovani, e a cercare nuovi stimoli.
La vita, come la corsa, non è mai solo un traguardo: è un ritmo continuo, una musica che cambia ma non si ferma mai.
🏃 “La forza di ogni individuo sta nella propria testa e accanto alle persone cui vuole bene.” (Frattini Marco, maratoneta – Vedere di corsa e sentirci ancora meno)
Photo credit: archivio web, Official tag: #correreèrock #playlistmaratona #rockaandrollrun #motleycrue
Correre la maratona di Roma è un viaggio unico tra storia, fatica e adrenalina. In questo articolo del ciclo Correre è ROCK – Allenamenti scopriamo come vivere i 42.195 metri della Run Rome The Marathon al ritmo dei Mötley Crüe, tra strategia di gara, preparazione e colonna sonora perfetta per ogni chilometro.
È arrivato il momento.
Il momento di correre la maratona.
E la nostra maratona epica è Run Rome The Marathon: la maratona di Roma, lungo la storia.
Un viaggio unico che parte dai Fori Imperiali, con il Colosseo a fare da guardiano della partenza, e termina al Circo Massimo, dove nell’antica Roma si correvano le corse delle bighe.
Qui arrivano i maratoneti.
La percorriamo al ritmo dei Mötley Crüe.
Per il ciclo Correre è ROCK – Allenamenti, oggi entriamo dentro la gara.
42.195 metri.
La maratona è un’avventura da costruire. Difficile da prevedere. Impossibile da pronosticare fino in fondo.
È Rock allo stato puro.
Roma: correre dentro la storia SPQR: sono pazzi questi runner
Bandana SPQR: l’anima di Roma, anche quando corri.
Correre a Roma significa entrare dentro la storia.
SPQR – Senatus Populusque Romanus – è il simbolo di un’identità che attraversa i secoli.
E oggi, tra i Fori Imperiali e le strade della maratona, quella storia continua a vivere… anche nei runner.
Per questo nasce la Bandana SPQRdi IOVEDODICORSA, ispirata a Roma.
Un accessorio pensato per chi corre con carattere, con ironia e con spirito indomito.
Perché, in fondo, siamo un po’ tutti così:
SPQR – Sono Pazzi Questi Runner.
Run Rome the Marathon – dati della gara
Distanza: 42,195 km
Partenza: Fori Imperiali – Colosseo
Arrivo: Circo Massimo
Tipologia percorso: urbano e monumentale
Caratteristica: la maratona più scenografiche al mondo.
Correre la maratona di Roma significa attraversare più di duemila anni di storia.
Dai Fori Imperiali alla monumentalità di Piazza Venezia e dell’Altare della Patria.
Dal fascino del Pantheon alla bellezza barocca di Piazza Navona.
Dal passaggio davanti a Castel Sant’Angelo fino alla visione della Basilica di San Pietro.
Il Lungotevere accompagna i runner per lunghi tratti, mentre la città continua a raccontare la sua storia.
È una maratona che non si limita a correre dentro una città.
Corre dentro la civiltà.
Ed è proprio questa unicità che la rende speciale.
La maratona non nasce il giorno della gara
Arrivare alla linea di partenza non è casuale.
È il risultato di mesi di lavoro.
Allenamenti progressivi. Sedute tecniche. Ripetute. Test sulla mezza maratona. Il lunghissimo da 37 km.
👉 Se stai preparando una maratona, puoi leggere anche l’articolo dedicato al lunghissimo maratona da 37 km, uno degli allenamenti chiave del ciclo Correre è ROCK.
Ogni allenamento è stato un tassello.
Perché, dopo tutto, se Roma non è stata costruita in un giorno, chi siamo noi per pensare di correre una maratona senza dedicarle la giusta preparazione?
La colonna sonora della maratona
Ogni maratona ha il suo ritmo.
E pochi gruppi incarnano energia e potenza come i Mötley Crüe.
La playlist perfetta per correre la maratona Playlist maratona – per blocchi di chilometri
KM 0–5 🎸 Kickstart My Heart
La partenza ai Fori Imperiali è un’esplosione. Il cuore accelera. L’adrenalina sale.
Serve entusiasmo, ma anche controllo.
KM 5–15 🎸 Girls, Girls, Girls 🎸 Live Wire
Roma scorre davanti agli occhi. Il pubblico accompagna il passo.
È il momento in cui si trova il ritmo maratona.
KM 15–25 🎸 Dr. Feelgood
La gara entra nella fase centrale. Il corpo è caldo. Il passo stabile.
È la fase più fluida della maratona.
KM 25–32 🎸 Saints of Los Angeles
Qui la gara cambia. La fatica comincia a farsi sentire.
La maratona entra nella sua dimensione mentale.
KM 32–37 🎸 Wild Side
Il famoso muro della maratona.
Qui emerge il carattere. Le gambe rallentano, ma la testa deve restare lucida.
KM 37–42 🎸 Kickstart My Heart (Reprise) 🎸 Live Wire
Gli ultimi chilometri. Il pubblico aumenta. Il traguardo si avvicina.
Serve energia mentale.
Playlist maratona – chilometro per chilometro
KM 1 – Kickstart My Heart KM 2 – Wild Side KM 3 – Live Wire KM 4 – Girls Girls Girls KM 5 – Shout at the Devil
KM 6 – Too Young to Fall in Love KM 7 – Looks That Kill KM 8 – Primal Scream KM 9 – On With the Show KM 10 – Dr. Feelgood
KM 11 – Same Ol’ Situation KM 12 – Don’t Go Away Mad KM 13 – Piece of Your Action KM 14 – Take Me to the Top KM 15 – Starry Eyes
KM 16 – Danger KM 17 – Knock ‘Em Dead Kid KM 18 – Red Hot KM 19 – Smokin’ in the Boys Room KM 20 – Helter Skelter
KM 21 – Home Sweet Home
KM 22 – Saints of Los Angeles KM 23 – New Tattoo KM 24 – White Trash Circus KM 25 – Generation Swine
KM 26 – Primal Scream KM 27 – Wild Side KM 28 – Dr. Feelgood
KM 29 – Live Wire KM 30 – Kickstart My Heart
KM 31 – Saints of Los Angeles KM 32 – Wild Side
KM 33 – Live Wire KM 34 – Kickstart My Heart
KM 35 – Dr. Feelgood
KM 36 – Wild Side
KM 37 – Live Wire
KM 38 – Girls Girls Girls
KM 39 – Kickstart My Heart
KM 40 – Dr. Feelgood
KM 41 – Wild Side
KM 42 – Home Sweet Home
Il finale a sorpresa
Molti pensano che la maratona finisca sotto l’arco d’arrivo.
Non è così.
Il vero finale arriva dopo.
Quando la gara è finita. Quando la medaglia pesa sul collo. Quando le gambe iniziano a raccontare cosa è successo davvero.
La città torna normale. Il pubblico sparisce.
E la colonna sonora cambia.
Non servono più riff aggressivi.
Arriva una ballad.
Home Sweet Home.
Il momento del ritorno.
Il momento in cui ti siedi, respiri e capisci davvero cosa hai fatto.
Perché la maratona non lascia solo fatica.
Lascia consapevolezza.
A volte sorridi. A volte ti commuovi.
Perché in quei 42.195 metri non hai solo corso.
Hai attraversato una parte di te.
Correre una maratona
Correre una maratona non è solo fare 42.195 metri.
È attraversare un percorso fatto di allenamenti, dubbi, entusiasmo e determinazione.
E quando arrivi al traguardo capisci che ogni chilometro percorso nei mesi precedenti aveva un senso.
Il progetto Correre è ROCK – Allenamenti nasce proprio per questo: aiutarti a costruire la tua maratona passo dopo passo, unendo preparazione tecnica, esperienza sul campo e la giusta colonna sonora.
Perché la maratona è fatica. Ma è anche libertà.
👉 Scopri tutti gli articoli del progetto Correre è ROCK dedicati alla preparazione della maratona.
Vuoi sfruttare tutto il tuo potenziale e puntare davvero al tuo Personal Best?
Il coach Marco Frattini saprà guidarti verso la tua maratona… con il giusto sottofondo rock. 🎸🏃♂️
🎟 Vuoi uno stimolo in più?
Richiedi il codice sconto per la tua prossima gara → QUI
CORRERE E’ ROCK – ALLENAMENTI
42.195 metri al ritmo dei Mötley Crüe
Correre la maratona di Roma è un viaggio unico tra storia, fatica e adrenalina. In questo articolo del ciclo Correre è ROCK – Allenamenti scopriamo come vivere i 42.195 metri della Run Rome The Marathon al ritmo dei Mötley Crüe, tra strategia di gara, preparazione e colonna sonora perfetta per ogni chilometro.
È arrivato il momento.
Il momento di correre la maratona.
E la nostra maratona epica è Run Rome The Marathon: la maratona di Roma, lungo la storia.
Un viaggio unico che parte dai Fori Imperiali, con il Colosseo a fare da guardiano della partenza, e termina al Circo Massimo, dove nell’antica Roma si correvano le corse delle bighe.
Qui arrivano i maratoneti.
La percorriamo al ritmo dei Mötley Crüe.
Per il ciclo Correre è ROCK – Allenamenti, oggi entriamo dentro la gara.
42.195 metri.
La maratona è un’avventura da costruire. Difficile da prevedere. Impossibile da pronosticare fino in fondo.
È Rock allo stato puro.
Bandana SPQR: l’anima di Roma, anche quando corri.
Roma: correre dentro la storia SPQR: sono pazzi questi runner
Correre a Roma significa entrare dentro la storia.
SPQR – Senatus Populusque Romanus – è il simbolo di un’identità che attraversa i secoli.
E oggi, tra i Fori Imperiali e le strade della maratona, quella storia continua a vivere… anche nei runner.
Per questo nasce la Bandana SPQRdi IOVEDODICORSA, ispirata a Roma.
Un accessorio pensato per chi corre con carattere, con ironia e con spirito indomito.
Perché, in fondo, siamo un po’ tutti così:
SPQR – Sono Pazzi Questi Runner.
Run Rome The Marathon – dati della gara
Distanza: 42,195 km
Partenza: Fori Imperiali – Colosseo
Arrivo: Circo Massimo
Tipologia percorso: urbano e monumentale
Caratteristica: la maratona più scenografica al mondo
Correre la maratona di Roma significa attraversare più di duemila anni di storia.
Dai Fori Imperiali alla monumentalità di Piazza Venezia e dell’Altare della Patria.
Dal fascino del Pantheon alla bellezza barocca di Piazza Navona.
Dal passaggio davanti a Castel Sant’Angelo fino alla visione della Basilica di San Pietro.
Il Lungotevere accompagna i runner per lunghi tratti, mentre la città continua a raccontare la sua storia.
È una maratona che non si limita a correre dentro una città.
Corre dentro la civiltà.
Ed è proprio questa unicità che la rende speciale.
La maratona non nasce il giorno della gara
Arrivare alla linea di partenza non è casuale.
È il risultato di mesi di lavoro.
Allenamenti progressivi. Sedute tecniche. Ripetute. Test sulla mezza maratona. Il lunghissimo da 37 km.
👉 Se stai preparando una maratona, puoi leggere anche l’articolo dedicato al lunghissimo maratona da 37 km, uno degli allenamenti chiave del ciclo Correre è ROCK.
Ogni allenamento è stato un tassello.
Perché, dopo tutto, se Roma non è stata costruita in un giorno, chi siamo noi per pensare di correre una maratona senza dedicarle la giusta preparazione?
La colonna sonora della maratona
Ogni maratona ha il suo ritmo.
E pochi gruppi incarnano energia e potenza come i Mötley Crüe.
La playlist perfetta per correre la maratona Playlist maratona – per blocchi di chilometri
KM 0–5 🎸 Kickstart My Heart
La partenza ai Fori Imperiali è un’esplosione. Il cuore accelera. L’adrenalina sale.
Serve entusiasmo, ma anche controllo.
KM 5–15 🎸 Girls, Girls, Girls 🎸 Live Wire
Roma scorre davanti agli occhi. Il pubblico accompagna il passo.
È il momento in cui si trova il ritmo maratona.
KM 15–25 🎸 Dr. Feelgood
La gara entra nella fase centrale. Il corpo è caldo. Il passo stabile.
È la fase più fluida della maratona.
KM 25–32 🎸 Saints of Los Angeles
Qui la gara cambia. La fatica comincia a farsi sentire.
La maratona entra nella sua dimensione mentale.
KM 32–37 🎸 Wild Side
Il famoso muro della maratona.
Qui emerge il carattere. Le gambe rallentano, ma la testa deve restare lucida.
KM 37–42 🎸 Kickstart My Heart (Reprise) 🎸 Live Wire
Gli ultimi chilometri. Il pubblico aumenta. Il traguardo si avvicina.
Serve energia mentale.
Playlist maratona – chilometro per chilometro
KM 1 – Kickstart My Heart KM 2 – Wild Side KM 3 – Live Wire KM 4 – Girls Girls Girls KM 5 – Shout at the Devil
KM 6 – Too Young to Fall in Love KM 7 – Looks That Kill KM 8 – Primal Scream KM 9 – On With the Show KM 10 – Dr. Feelgood
KM 11 – Same Ol’ Situation KM 12 – Don’t Go Away Mad KM 13 – Piece of Your Action KM 14 – Take Me to the Top KM 15 – Starry Eyes
KM 16 – Danger KM 17 – Knock ‘Em Dead Kid KM 18 – Red Hot KM 19 – Smokin’ in the Boys Room KM 20 – Helter Skelter
KM 21 – Home Sweet Home
KM 22 – Saints of Los Angeles KM 23 – New Tattoo KM 24 – White Trash Circus KM 25 – Generation Swine
KM 26 – Primal Scream KM 27 – Wild Side KM 28 – Dr. Feelgood
KM 29 – Live Wire KM 30 – Kickstart My Heart
KM 31 – Saints of Los Angeles KM 32 – Wild Side
KM 33 – Live Wire KM 34 – Kickstart My Heart
KM 35 – Dr. Feelgood
KM 36 – Wild Side
KM 37 – Live Wire
KM 38 – Girls Girls Girls
KM 39 – Kickstart My Heart
KM 40 – Dr. Feelgood
KM 41 – Wild Side
KM 42 – Home Sweet Home
Il finale a sorpresa
Molti pensano che la maratona finisca sotto l’arco d’arrivo.
Non è così.
Il vero finale arriva dopo.
Quando la gara è finita. Quando la medaglia pesa sul collo. Quando le gambe iniziano a raccontare cosa è successo davvero.
La città torna normale. Il pubblico sparisce.
E la colonna sonora cambia.
Non servono più riff aggressivi.
Arriva una ballad.
Home Sweet Home.
Il momento del ritorno.
Il momento in cui ti siedi, respiri e capisci davvero cosa hai fatto.
Perché la maratona non lascia solo fatica.
Lascia consapevolezza.
A volte sorridi. A volte ti commuovi.
Perché in quei 42.195 metri non hai solo corso.
Hai attraversato una parte di te.
Correre una maratona
Correre una maratona non è solo fare 42.195 metri.
È attraversare un percorso fatto di allenamenti, dubbi, entusiasmo e determinazione.
E quando arrivi al traguardo capisci che ogni chilometro percorso nei mesi precedenti aveva un senso.
Il progetto Correre è ROCK – Allenamenti nasce proprio per questo: aiutarti a costruire la tua maratona passo dopo passo, unendo preparazione tecnica, esperienza sul campo e la giusta colonna sonora.
Perché la maratona è fatica. Ma è anche libertà.
👉 Scopri tutti gli articoli del progetto Correre è ROCK dedicati alla preparazione della maratona.
Vuoi sfruttare tutto il tuo potenziale e puntare davvero al tuo Personal Best?
Il coach Marco Frattini saprà guidarti verso la tua maratona… con il giusto sottofondo rock. 🎸🏃♂️
🎟 Vuoi uno stimolo in più?
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🏃 “La forza di ogni individuo sta nella propria testa e accanto alle persone cui vuole bene.” (Frattini Marco, maratoneta – Vedere di corsa e sentirci ancora meno)
Photo credit: archivio web, Official tag: #correreèrock #playlistmaratona #rockaandrollrun #motleycrue
Red Hot ChiliPeppers: il lunghissimo che ti porta alla verità
Siamo arrivati all’ultimo grande passaggio.
Dopo la voglia di rimettersi in gioco. Dopo la ripartenza graduale. Dopo il lavoro tecnico e la qualità. Dopo il test sulla mezza maratona.
Ora c’è il lunghissimo.
Quello vero. Quello che, idealmente, ci accompagna verso il 22 marzo – Run Rome The Marathon – oppure, più in generale, da inserire 3/4 settimane prima della tua maratona di fine primavera.
Per accompagnare questa ultima fatica preparatoria abbiamo scelto la discografia dei Red Hot Chili Peppers.
Energia pura. Groove. Sudore. Intensità. Una band che alterna istinto e controllo, esattamente come deve fare un maratoneta nel suo ultimo grande allenamento.
Il Lunghissimo: 37 km di maturità
Non è solo distanza. È gestione. È ascolto. È consapevolezza.
Struttura consigliata
🔹 5 km iniziali – Riscaldamento
(+20% circa rispetto al ritmo maratona)
Si parte facile. Fluido. Deve sembrare quasi troppo semplice.
Qui si costruisce la base.
🔹 30 km a ritmo maratona
Da raggiungere in leggera progressione.
Non si parte subito al ritmo target. Lo si costruisce gradualmente fino a stabilizzarlo.
Qui si misura tutto:
economia di corsa
gestione energetica
alimentazione
lucidità mentale
È il cuore dell’allenamento.
🔹 Ultimi 2 km – Scelta personale
a) Progressione fino a ritmo mezza maratona b) Decelerazione graduale per recuperare energie
La scelta è strettamente personale. Conta la sensazione del momento, non l’ego.
Playlist a tema chilometrico
Il lunghissimo è un viaggio. E ogni viaggio ha la sua colonna sonora.
🎧 KM 0–5 – Riscaldamento
Scar Tissue
Snow (Hey Oh)
Otherside
Groove morbido, ritmo costante.
🎧 KM 6–15 – Entrata in ritmo maratona
Californication
By the Way
Dark Necessities
Respiri, controlli, costruisci.
🎧 KM 16–30 – Il cuore del lunghissimo
Can’t Stop
Around the World
Parallel Universe
Give It Away
Qui non si improvvisa. Qui si tiene il ritmo maratona.
“Give It Away” è il momento simbolico: quando senti la fatica affacciarsi, devi dare via tutto quello che hai dentro.
🎧 KM 31–35 – Zona verità
Dani California
Suck My Kiss
Qui non è più solo fisico. È carattere.
🎧 KM 36–37 – Ultimi 2 km
Qualunque sia la scelta, si finisce con:
Aeroplane
Energia positiva. Groove potente. Sensazione di leggerezza dopo 35 km sulle gambe.
Un lunghissimo non deve finire svuotandoti. Deve lasciarti pronto.
Dopo 37 km: lo scarico intelligente
Finito il lunghissimo, inizia la fase più delicata: l’avvicinamento alla maratona.
Le domeniche successive diventano:
🔹 25 km
Riscaldamento
Mezza maratona controllata
Defaticamento
🔹 12/15 km
Riscaldamento
10 km brillanti ma gestiti
Defaticamento
Si riduce il volume. Si mantiene qualità. Si lascia spazio alla freschezza.
Vuoi preparare al meglio la tua prossima gara?
Il ciclo Correre è ROCK è nato proprio per questo: accompagnarti passo dopo passo verso la tua maratona di primavera, costruendo forma, resistenza e carattere attraverso sedute mirate e playlist rock selezionate.
Nei prossimi articoli parleremo della musica ideale per ogni tipo di allenamento: dal lungo lento alle ripetute, passando per fartlek, corsa media, progressivi e collinari.
Ogni seduta sarà un tassello di un percorso strutturato, con un obiettivo chiaro: arrivare alla linea di partenza pronti fisicamente e mentalmente.
Se vuoi sfruttare tutto il tuo potenziale e puntare davvero al tuo Personal Best,
Il coach Marco Frattini saprà guidarti verso la tua maratona… con il giusto sottofondo rock. 🎸🏃♂️
🎟 Vuoi uno stimolo in più?
Richiedi il codice sconto per la tua prossima gara su CiaoRunner. QUI
🎧 Ora alza il volume
Chiudi gli occhi. Immagina gli ultimi due chilometri del tuo lunghissimo.
E premi PLAY
CORRERE E’ ROCK – ALLENAMENTI
Red Hot ChiliPeppers: il lunghissimo che ti porta alla verità
Siamo arrivati all’ultimo grande passaggio.
Dopo la voglia di rimettersi in gioco. Dopo la ripartenza graduale. Dopo il lavoro tecnico e la qualità. Dopo il test sulla mezza maratona.
Ora c’è il lunghissimo.
Quello vero. Quello che, idealmente, ci accompagna verso il 22 marzo – Run Rome The Marathon – oppure, più in generale, da inserire 3/4 settimane prima della tua maratona di fine primavera.
Per accompagnare questa ultima fatica preparatoria abbiamo scelto la discografia dei Red Hot Chili Peppers.
Energia pura. Groove. Sudore. Intensità. Una band che alterna istinto e controllo, esattamente come deve fare un maratoneta nel suo ultimo grande allenamento.
Il Lunghissimo: 37 km di maturità
Non è solo distanza. È gestione. È ascolto. È consapevolezza.
Struttura consigliata
🔹 5 km iniziali – Riscaldamento
(+20% circa rispetto al ritmo maratona)
Si parte facile. Fluido. Deve sembrare quasi troppo semplice.
Qui si costruisce la base.
🔹 30 km a ritmo maratona
Da raggiungere in leggera progressione.
Non si parte subito al ritmo target. Lo si costruisce gradualmente fino a stabilizzarlo.
Qui si misura tutto:
economia di corsa
gestione energetica
alimentazione
lucidità mentale
È il cuore dell’allenamento.
🔹 Ultimi 2 km – Scelta personale
a) Progressione fino a ritmo mezza maratona b) Decelerazione graduale per recuperare energie
La scelta è strettamente personale. Conta la sensazione del momento, non l’ego.
Playlist a tema chilometrico
Il lunghissimo è un viaggio. E ogni viaggio ha la sua colonna sonora.
🎧 KM 0–5 – Riscaldamento
Scar Tissue
Snow (Hey Oh)
Otherside
Groove morbido, ritmo costante.
🎧 KM 6–15 – Entrata in ritmo maratona
Californication
By the Way
Dark Necessities
Respiri, controlli, costruisci.
🎧 KM 16–30 – Il cuore del lunghissimo
Can’t Stop
Around the World
Parallel Universe
Give It Away
Qui non si improvvisa. Qui si tiene il ritmo maratona.
“Give It Away” è il momento simbolico: quando senti la fatica affacciarsi, devi dare via tutto quello che hai dentro.
🎧 KM 31–35 – Zona verità
Dani California
Suck My Kiss
Qui non è più solo fisico. È carattere.
🎧 KM 36–37 – Ultimi 2 km
Qualunque sia la scelta, si finisce con:
Aeroplane
Energia positiva. Groove potente. Sensazione di leggerezza dopo 35 km sulle gambe.
Un lunghissimo non deve finire svuotandoti. Deve lasciarti pronto.
Dopo 37 km: lo scarico intelligente
Finito il lunghissimo, inizia la fase più delicata: l’avvicinamento alla maratona.
Le domeniche successive diventano:
🔹 25 km
Riscaldamento
Mezza maratona controllata
Defaticamento
🔹 12/15 km
Riscaldamento
10 km brillanti ma gestiti
Defaticamento
Si riduce il volume. Si mantiene qualità. Si lascia spazio alla freschezza.
Vuoi preparare al meglio la tua prossima gara?
Il ciclo Correre è ROCK è nato proprio per questo: accompagnarti passo dopo passo verso la tua maratona di primavera, costruendo forma, resistenza e carattere attraverso sedute mirate e playlist rock selezionate.
Nei prossimi articoli parleremo della musica ideale per ogni tipo di allenamento: dal lungo lento alle ripetute, passando per fartlek, corsa media, progressivi e collinari.
Ogni seduta sarà un tassello di un percorso strutturato, con un obiettivo chiaro: arrivare alla linea di partenza pronti fisicamente e mentalmente.
Se vuoi sfruttare tutto il tuo potenziale e puntare davvero al tuo Personal Best,
Il coach Marco Frattini saprà guidarti verso la tua maratona… con il giusto sottofondo rock. 🎸🏃♂️
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🎧 Ora alza il volume
Chiudi gli occhi. Immagina gli ultimi due chilometri del tuo lunghissimo.
E premi PLAY
🏃 “La forza di ogni individuo sta nella propria testa e accanto alle persone cui vuole bene.” (Frattini Marco, maratoneta – Vedere di corsa e sentirci ancora meno)
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Dire Straits: On the Air, la strada come test di verità
C’è un momento, in ogni percorso di allenamento verso la maratona, in cui bisogna smettere di raccontarsela e iniziare ad ascoltare davvero il proprio corpo. La musica giusta aiuta. La strada pure. Nel quarto capitolo di Correre Rock – Allenamenti alziamo l’asticella con i Dire Straits, prendendo come colonna sonora On the Air: rock epico, suoni eterni, chilometri che parlano chiaro.
Prima però, fermiamoci un attimo a guardare il percorso fatto fin qui.
Il viaggio continua: da Venezia alla strada di casa
Abbiamo iniziato a Venezia, dove la corsa è tornata a bussare forte. Lì abbiamo capito di amare ancora la maratona, di volerci riprovare davvero. Emozione pura, come un lungo che scorre sul ritmo giusto. Leggi l’articolo QUI
Poi sono arrivati i Beatles: ripartenza graduale, collinare, intelligente. Un allenamento che non urlava, ma costruiva. Passo dopo passo, mattone su mattone, in ottica maratona primaverile. Leggi l’articolo QUI
Con i Guns N’ Roses abbiamo cambiato registro: allenamenti tecnici, qualità, ripetute. Perché a un certo punto non basta correre: bisogna correre meglio. Leggi l’articolo QUI
Ora siamo qui. È tempo di verificare se tutto questo lavoro abbia messo radici.
Dire Straits: perché proprio loro
I Dire Straits sono strada. Sono una band rock dalle sonorità epiche, moderne e senza tempo. Brani che avanzano, crescono, si aprono come un lungo progressivo ben fatto.
I riff di chitarra di Mark Knopfler: potenti, puliti, inconfondibili → come una falcata che trova finalmente il suo ritmo.
Il sax di Private Investigations: profondo, narrativo → il dialogo interiore che arriva quando il chilometro pesa.
Le tastiere di Walk of Life: un jingle che spinge → quando le gambe girano e il cuore sorride.
Basso e batteria: costanza, progressione, controllo → il vero segreto di ogni maratona riuscita.
Questa è musica che cammina, anzi corre, insieme a noi.
L’allenamento: la mezza come test chiave
Questo quarto allenamento non è un gioco. È un test fondamentale per capire dove siamo arrivati nel percorso verso la maratona, idealmente Run Rome The Marathon – 22 marzo.
Il riferimento è una mezza maratona. Non dichiarata apertamente, ma evocata musicalmente, come solo i Dire Straits sanno fare.
🎵 Traccia n. 5: Romeo and Juliet Un richiamo elegante e diretto alla Romeo e Giulietta Run Half Marathon: non una gara “sparata”, ma una prova di maturità. Dove capire se il motore è pronto a sostenere il viaggio più lungo.
La tracklist come percorso di gara
Ogni brano di On the Air può diventare un chilometro, una sensazione, un passaggio mentale:
Calling Elvis – La partenza L’attesa, il richiamo della gara, l’adrenalina che sale.
Walk of Life – Il ritmo si assesta Le gambe girano, il respiro trova spazio. È qui che capisci se stai correndo bene.
Heavy Fuel – Energia pura Quando senti che stai spingendo, ma con controllo. Il carburante giusto.
Romeo and Juliet – Il cuore del test Emozione, misura, ascolto. Non forzare: senti.
Private Investigations – Dentro te stesso Dal 14° al 18° km: domande, silenzi, verità.
Your Latest Trick – L’esperienza Qui esce quello che hai imparato negli allenamenti precedenti.
On Every Street – La strada è tua Ogni metro conta. Sei presente, lucido.
You and Your Friend – Il dialogo interno Tu e il tuo corpo: siete una squadra.
Money for Nothing – La consapevolezza Nulla è regalato. Tutto è meritato.
Brothers in Arms – Il finale Fatica condivisa, rispetto per il percorso. Sei più forte di quando sei partito.
Cosa ci dice questo allenamento
La mezza maratona, corsa così, è uno specchio:
dice se il lavoro graduale ha funzionato
conferma se gli allenamenti tecnici hanno alzato la qualità
suggerisce come affrontare gli ultimi mesi verso la maratona
Non serve il cronometro come giudice. Serve l’ascolto. Proprio come con un grande disco rock.
La strada continua. E con i Dire Straits nelle cuffie, ogni chilometro ha finalmente una voce. 🎸🏃♂️
Vuoi preparare al meglio la tua prossima gara?
Continua a seguire Correre è ROCK! Il ciclo di allenamenti che proponiamo è pensato per accompagnarti passo dopo passo verso una maratona di primavera, costruendo forma, resistenza e carattere attraverso sedute mirate e playlist rock selezionate.
Nei prossimi articoli parleremo della musica ideale per ogni tipo di allenamento: dal lungo lento alle ripetute, passando per fartlek, corsa media, progressivi e collinari. Ogni seduta sarà un tassello di un percorso strutturato, con l’obiettivo di arrivare alla linea di partenza pronti fisicamente e mentalmente.
Se il tuo obiettivo è sfruttare tutto il tuo potenziale e magari conquistare il tuo Personal Best, contattaci subito QUI Il coach Marco Frattini saprà come guidarti verso la tua maratona… con il giusto sottofondo rock. 🎸🏃♂️
Richiedi il codice sconto per la tua prossima gara QUI
🏃 “La forza di ogni individuo sta nella propria testa e accanto alle persone cui vuole bene.” (Frattini Marco, maratoneta – Vedere di corsa e sentirci ancora meno)
Photo credit: archivio web, Official tag: #correreèrock #playlistmaratona #rockaandrollrun #direstraits
Dire Straits: On the Air, la strada come test di verità
C’è un momento, in ogni percorso di allenamento verso la maratona, in cui bisogna smettere di raccontarsela e iniziare ad ascoltare davvero il proprio corpo. La musica giusta aiuta. La strada pure. Nel quarto capitolo di Correre Rock – Allenamenti alziamo l’asticella con i Dire Straits, prendendo come colonna sonora On the Air: rock epico, suoni eterni, chilometri che parlano chiaro.
Prima però, fermiamoci un attimo a guardare il percorso fatto fin qui.
Il viaggio continua: da Venezia alla strada di casa
Abbiamo iniziato a Venezia, dove la corsa è tornata a bussare forte. Lì abbiamo capito di amare ancora la maratona, di volerci riprovare davvero. Emozione pura, come un lungo che scorre sul ritmo giusto. Leggi l’articolo QUI
Poi sono arrivati i Beatles: ripartenza graduale, collinare, intelligente. Un allenamento che non urlava, ma costruiva. Passo dopo passo, mattone su mattone, in ottica maratona primaverile. Leggi l’articolo QUI
Con i Guns N’ Roses abbiamo cambiato registro: allenamenti tecnici, qualità, ripetute. Perché a un certo punto non basta correre: bisogna correre meglio. Leggi l’articolo QUI
Ora siamo qui. È tempo di verificare se tutto questo lavoro abbia messo radici.
Dire Straits: perché proprio loro
I Dire Straits sono strada. Sono una band rock dalle sonorità epiche, moderne e senza tempo. Brani che avanzano, crescono, si aprono come un lungo progressivo ben fatto.
I riff di chitarra di Mark Knopfler: potenti, puliti, inconfondibili → come una falcata che trova finalmente il suo ritmo.
Il sax di Private Investigations: profondo, narrativo → il dialogo interiore che arriva quando il chilometro pesa.
Le tastiere di Walk of Life: un jingle che spinge → quando le gambe girano e il cuore sorride.
Basso e batteria: costanza, progressione, controllo → il vero segreto di ogni maratona riuscita.
Questa è musica che cammina, anzi corre, insieme a noi.
L’allenamento: la mezza come test chiave
Questo quarto allenamento non è un gioco. È un test fondamentale per capire dove siamo arrivati nel percorso verso la maratona, idealmente Run Rome The Marathon – 22 marzo.
Il riferimento è una mezza maratona. Non dichiarata apertamente, ma evocata musicalmente, come solo i Dire Straits sanno fare.
🎵 Traccia n. 5: Romeo and Juliet Un richiamo elegante e diretto alla Romeo e Giulietta Run Half Marathon: non una gara “sparata”, ma una prova di maturità. Dove capire se il motore è pronto a sostenere il viaggio più lungo.
La tracklist come percorso di gara
Ogni brano di On the Air può diventare un chilometro, una sensazione, un passaggio mentale:
Calling Elvis – La partenza L’attesa, il richiamo della gara, l’adrenalina che sale.
Walk of Life – Il ritmo si assesta Le gambe girano, il respiro trova spazio. È qui che capisci se stai correndo bene.
Heavy Fuel – Energia pura Quando senti che stai spingendo, ma con controllo. Il carburante giusto.
Romeo and Juliet – Il cuore del test Emozione, misura, ascolto. Non forzare: senti.
Private Investigations – Dentro te stesso Dal 14° al 18° km: domande, silenzi, verità.
Your Latest Trick – L’esperienza Qui esce quello che hai imparato negli allenamenti precedenti.
On Every Street – La strada è tua Ogni metro conta. Sei presente, lucido.
You and Your Friend – Il dialogo interno Tu e il tuo corpo: siete una squadra.
Money for Nothing – La consapevolezza Nulla è regalato. Tutto è meritato.
Brothers in Arms – Il finale Fatica condivisa, rispetto per il percorso. Sei più forte di quando sei partito.
Cosa ci dice questo allenamento
La mezza maratona, corsa così, è uno specchio:
dice se il lavoro graduale ha funzionato
conferma se gli allenamenti tecnici hanno alzato la qualità
suggerisce come affrontare gli ultimi mesi verso la maratona
Non serve il cronometro come giudice. Serve l’ascolto. Proprio come con un grande disco rock.
La strada continua. E con i Dire Straits nelle cuffie, ogni chilometro ha finalmente una voce. 🎸🏃♂️
Vuoi preparare al meglio la tua prossima gara?
Continua a seguire Correre è ROCK! Il ciclo di allenamenti che proponiamo è pensato per accompagnarti passo dopo passo verso una maratona di primavera, costruendo forma, resistenza e carattere attraverso sedute mirate e playlist rock selezionate.
Nei prossimi articoli parleremo della musica ideale per ogni tipo di allenamento: dal lungo lento alle ripetute, passando per fartlek, corsa media, progressivi e collinari. Ogni seduta sarà un tassello di un percorso strutturato, con l’obiettivo di arrivare alla linea di partenza pronti fisicamente e mentalmente.
Se il tuo obiettivo è sfruttare tutto il tuo potenziale e magari conquistare il tuo Personal Best, contattaci subito QUI Il coach Marco Frattini saprà come guidarti verso la tua maratona… con il giusto sottofondo rock. 🎸🏃♂️
Richiedi il codice sconto per la tua prossima gara QUI
🏃 “La forza di ogni individuo sta nella propria testa e accanto alle persone cui vuole bene.” (Frattini Marco, maratoneta – Vedere di corsa e sentirci ancora meno)
Photo credit: archivio web, Official tag: #correreèrock #playlistmaratona #rockaandrollrun #direstraits
Mezza Maratona delle Due Perle e Portofino Marathon
Correre è Rock: un intero weekend tra sport, territorio e solidarietà
Per il ciclo “Correre è Rock”, firmato iovedodicorsa, incontriamo Nicola Fenelli, organizzatore della Mezza Maratona delle Due Perle, a pochi mesi da uno degli appuntamenti di running più attesi della stagione invernale ligure.
Il weekend del 17 e 18 gennaio 2026, con centro nevralgico a Santa Margherita Ligure, porterà sulle strade della Riviera un evento ormai prossimo che unisce più gare e un’unica visione:
Sabato 17 gennaio 2026 – 13^ Portofino Run 10 km
Domenica 18 gennaio 2026 – 19^ Mezza Maratona delle Due Perle
Domenica 18 gennaio 2026 – 2° Portofino Marathon
Un intero fine settimana di corsa tra mare, borghi iconici e saliscendi che non fanno sconti. Ma anche un progetto che va oltre il cronometro: perché, nello spirito di Correre è Rock, correre significa emozione, fatica, identità… e solidarietà concreta.
Con Nicola Fenelli abbiamo parlato dell’evoluzione dell’evento, delle novità organizzative e di come il running possa diventare strumento reale di condivisione e aiuto.
La Mezza Maratona delle Due Perle insieme alla Portofino Marathon
Nicola, la Mezza Maratona delle Due Perle compie un passo importante correndo insieme alla Portofino Marathon. Cosa rappresenta questa scelta e che valore aggiunge all’esperienza complessiva dei runner?
Questa scelta rappresenta una naturale evoluzione del progetto. La Mezza Maratona delle Due Perle è cresciuta in modo significativo negli ultimi anni e affiancarla alla Portofino Marathon significa ampliare l’esperienza complessiva, offrendo più opzioni di gara e un evento sportivo ancora più strutturato. Per i runner vuol dire vivere un weekend di sport completo, con distanze diverse ma un’unica anima, in uno dei territori più iconici e suggestivi d’Italia.
Un percorso che racconta il territorio
Il percorso è uno degli elementi più affascinanti (e selettivi) della gara. Quanto conta oggi offrire un tracciato che sia sfidante ma anche profondamente identitario?
Conta moltissimo. Oggi i runner cercano esperienze autentiche, non solo prestazioni cronometriche. Il nostro percorso racconta il territorio: il mare, le curve, i saliscendi, i panorami tra Santa Margherita Ligure e Portofino. È una gara che non fa sconti, ma proprio per questo resta impressa. Ti mette alla prova e allo stesso tempo ti ripaga con emozioni forti.
Organizzazione, novità e solidarietà
Organizzare più eventi di corsa nello stesso weekend è una sfida complessa. Su cosa vi siete concentrati maggiormente dal punto di vista organizzativo?
La sfida principale è stata coordinare logistica, sicurezza e servizi mantenendo standard elevati per tutte le gare del weekend. Ci siamo concentrati molto sull’esperienza del runner: gestione dei flussi, qualità dei ristori, comunicazione chiara e coinvolgimento del territorio, con l’obiettivo di far percepire che non si tratta di eventi separati, ma di un unico grande progetto sportivo.
A questo si affianca un aspetto per noi fondamentale: la solidarietà. Questa primavera mi sono recato in Togo, ad Azafi, dove abbiamo inaugurato un importante ambulatorio costruito grazie alla generosità degli atleti. È un’esperienza che ci ha segnato profondamente e che non si ferma qui: il progetto continua e continuerà grazie alla partecipazione di chi corre con noi. Tanta corsa rock, quindi, ma anche tanta solidarietà. Scopri i progetti QUI
Correre è Rock
Il nostro claim è “Correre è Rock”. In che modo la Mezza Maratona delle Due Perle, la Portofino Marathon e l’intero weekend incarnano questo spirito fatto di emozione, fatica e autenticità?
Sono rock perché sono veri. Qui non si cercano scorciatoie: i percorsi sono esigenti, il territorio si fa sentire e ogni chilometro va conquistato. È uno spirito fatto di sacrificio, passione e condivisione. Ed è rock anche perché la corsa diventa un mezzo per fare qualcosa di buono, insieme.
Come iscriversi agli eventi
Per chi vuole essere al via il 17 e 18 gennaio 2026: come ci si iscrive alla Mezza Maratona delle Due Perle, alla Portofino Marathon e alla Portofino Run?
Le iscrizioni sono aperte attraverso i canali ufficiali dell’organizzazione. È possibile scegliere tra maratona, mezza maratona e 10 km, con tariffe agevolate per chi si iscrive in anticipo. Il consiglio è di muoversi per tempo: i posti sono limitati e l’evento è ormai alle porte. Iscriversi subito significa assicurarsi un posto in un weekend di sport, territorio e condivisione. Richiedi il codice sconto QUI
Correre è Rock, tutto il weekend
🏃♂️ Correre a Santa Margherita Ligure, tra le Due Perle e Portofino, è molto più di una gara: è un intero weekend di running, paesaggio e valori condivisi. Perché nello spirito di Correre è Rock la corsa è fatica e musica, ma è anche solidarietà che lascia il segno, dentro e fuori dal percorso.
🏃 “La forza di ogni individuo sta nella propria testa e accanto alle persone cui vuole bene.” (Frattini Marco, maratoneta – Vedere di corsa e sentirci ancora meno)
Photo credit: archivio web, Official tag: #correreèrock #portofinomarathon #rockaandrollrun #santamargheritaligure
Mezza Maratona delle Due Perle e Portofino Marathon
Correre è Rock: un intero weekend tra sport, territorio e solidarietà
Per il ciclo “Correre è Rock”, firmato iovedodicorsa, incontriamo Nicola Fenelli, organizzatore della Mezza Maratona delle Due Perle, a pochi mesi da uno degli appuntamenti di running più attesi della stagione invernale ligure.
Il weekend del 17 e 18 gennaio 2026, con centro nevralgico a Santa Margherita Ligure, porterà sulle strade della Riviera un evento ormai prossimo che unisce più gare e un’unica visione:
Sabato 17 gennaio 2026 – 13^ Portofino Run 10 km
Domenica 18 gennaio 2026 – 19^ Mezza Maratona delle Due Perle
Domenica 18 gennaio 2026 – 2° Portofino Marathon
Un intero fine settimana di corsa tra mare, borghi iconici e saliscendi che non fanno sconti. Ma anche un progetto che va oltre il cronometro: perché, nello spirito di Correre è Rock, correre significa emozione, fatica, identità… e solidarietà concreta.
Con Nicola Fenelli abbiamo parlato dell’evoluzione dell’evento, delle novità organizzative e di come il running possa diventare strumento reale di condivisione e aiuto.
La Mezza Maratona delle Due Perle insieme alla Portofino Marathon
Nicola, la Mezza Maratona delle Due Perle compie un passo importante correndo insieme alla Portofino Marathon. Cosa rappresenta questa scelta e che valore aggiunge all’esperienza complessiva dei runner?
Questa scelta rappresenta una naturale evoluzione del progetto. La Mezza Maratona delle Due Perle è cresciuta in modo significativo negli ultimi anni e affiancarla alla Portofino Marathon significa ampliare l’esperienza complessiva, offrendo più opzioni di gara e un evento sportivo ancora più strutturato. Per i runner vuol dire vivere un weekend di sport completo, con distanze diverse ma un’unica anima, in uno dei territori più iconici e suggestivi d’Italia.
Un percorso che racconta il territorio
Il percorso è uno degli elementi più affascinanti (e selettivi) della gara. Quanto conta oggi offrire un tracciato che sia sfidante ma anche profondamente identitario?
Conta moltissimo. Oggi i runner cercano esperienze autentiche, non solo prestazioni cronometriche. Il nostro percorso racconta il territorio: il mare, le curve, i saliscendi, i panorami tra Santa Margherita Ligure e Portofino. È una gara che non fa sconti, ma proprio per questo resta impressa. Ti mette alla prova e allo stesso tempo ti ripaga con emozioni forti.
Organizzazione, novità e solidarietà
Organizzare più eventi di corsa nello stesso weekend è una sfida complessa. Su cosa vi siete concentrati maggiormente dal punto di vista organizzativo?
La sfida principale è stata coordinare logistica, sicurezza e servizi mantenendo standard elevati per tutte le gare del weekend. Ci siamo concentrati molto sull’esperienza del runner: gestione dei flussi, qualità dei ristori, comunicazione chiara e coinvolgimento del territorio, con l’obiettivo di far percepire che non si tratta di eventi separati, ma di un unico grande progetto sportivo.
A questo si affianca un aspetto per noi fondamentale: la solidarietà. Questa primavera mi sono recato in Togo, ad Azafi, dove abbiamo inaugurato un importante ambulatorio costruito grazie alla generosità degli atleti. È un’esperienza che ci ha segnato profondamente e che non si ferma qui: il progetto continua e continuerà grazie alla partecipazione di chi corre con noi. Tanta corsa rock, quindi, ma anche tanta solidarietà. Scopri i progetti QUI
Correre è Rock
Il nostro claim è “Correre è Rock”. In che modo la Mezza Maratona delle Due Perle, la Portofino Marathon e l’intero weekend incarnano questo spirito fatto di emozione, fatica e autenticità?
Sono rock perché sono veri. Qui non si cercano scorciatoie: i percorsi sono esigenti, il territorio si fa sentire e ogni chilometro va conquistato. È uno spirito fatto di sacrificio, passione e condivisione. Ed è rock anche perché la corsa diventa un mezzo per fare qualcosa di buono, insieme.
Come iscriversi agli eventi
Per chi vuole essere al via il 17 e 18 gennaio 2026: come ci si iscrive alla Mezza Maratona delle Due Perle, alla Portofino Marathon e alla Portofino Run?
Le iscrizioni sono aperte attraverso i canali ufficiali dell’organizzazione. È possibile scegliere tra maratona, mezza maratona e 10 km, con tariffe agevolate per chi si iscrive in anticipo. Il consiglio è di muoversi per tempo: i posti sono limitati e l’evento è ormai alle porte. Iscriversi subito significa assicurarsi un posto in un weekend di sport, territorio e condivisione. Richiedi il codice sconto QUI
Correre è Rock, tutto il weekend
🏃♂️ Correre a Santa Margherita Ligure, tra le Due Perle e Portofino, è molto più di una gara: è un intero weekend di running, paesaggio e valori condivisi. Perché nello spirito di Correre è Rock la corsa è fatica e musica, ma è anche solidarietà che lascia il segno, dentro e fuori dal percorso.
🏃 “La forza di ogni individuo sta nella propria testa e accanto alle persone cui vuole bene.” (Frattini Marco, maratoneta – Vedere di corsa e sentirci ancora meno)
Photo credit: archivio web, Official tag: #correreèrock #portofinomarathon #rockaandrollrun #santamargheritaligure
Correre è ROCK! 12×1000 al Ritmo dei Guns N’ Roses
Bentornati su Correre è ROCK, lo spazio in cui la corsa incontra la musica che ha fatto la storia. Dopo i collinari “in levare” e le playlist più ispirate, oggi alziamo il volume e andiamo dritti al cuore della preparazione: 12 ripetute sui 1000 metri, uno degli allenamenti più iconici e temuti dal mondo del running.
A guidarci non saranno i bip dell’orologio, ma l’energia cruda e senza compromessi dei Guns N’ Roses. Perché certe sedute non chiedono solo gambe allenate, ma anche carattere. E il rock, quello vero, di carattere ne ha da vendere.
Le 12×1000: disciplina, ritmo e attitudine
Le ripetute sui 1000 sono un classico intramontabile. Servono a migliorare il ritmo gara, la resistenza alla velocità e la capacità di gestire la fatica quando il corpo vorrebbe fermarsi.
L’idea è semplice:
12 prove da 1000 metri
ritmo vicino a quello dei 10 km o della mezza
recupero in corsa lenta o jogging controllato
Ma oggi il focus non è solo il cronometro. È l’atteggiamento mentale, quello che vi permette di affrontare ogni ripetuta come fosse un piccolo concerto: intenso, sudato, vero.
Riscaldamento: Welcome to the Jungle
Prima di entrare nel vivo servono 15–20 minuti di corsa lenta. Nelle cuffie parte Welcome to the Jungle: non per accelerare, ma per prepararsi.
State entrando nella giungla dell’allenamento. Qui non esistono scorciatoie, solo il vostro passo, il respiro che si assesta e la consapevolezza che quello che verrà non sarà comodo, ma sarà utile.
Qualche allungo, mobilità, e siete pronti. Le luci si abbassano, il palco è vostro.
Le Ripetute: Appetite for Destruction
Ogni 1000 metri è una sfida a sé. All’inizio vi sentite leggeri, quasi spavaldi: It’s So Easy sembra dirvi che tutto filerà liscio. Ma già dopo poche ripetute capite che il vero lavoro sta iniziando.
Con Mr. Brownstone e Out ta Get Me il ritmo si stabilizza, la falcata trova la sua forma. Nighttrain vi trascina avanti, mentre Paradise City segna il giro di boa: siete a metà, e ora la seduta inizia a presentare il conto.
Le gambe si fanno dure, il fiato più corto. You Could Be Mine accompagna la lotta interiore tra la voglia di mollare e quella di resistere. Con Don’t Damn Me e Bad Obsession il ritmo diventa un’ossessione, da difendere metro dopo metro.
Le ultime ripetute sono puro carattere. Right Next Door to Hell vi ricorda che siete sul limite, ma ancora in controllo. E sull’ultimo 1000, Sweet Child O’ Mine, non serve andare più forte: serve rimanere presenti, solidi, concentrati fino all’ultimo passo.
Defaticamento: November Rain
Finito il lavoro, lasciate andare le gambe. 10–15 minuti di corsa lenta, respirazione profonda, sudore che si raffredda.
November Rain è il momento della calma dopo la tempesta. Siete stanchi, svuotati, ma soddisfatti. Avete portato a casa un allenamento che costruisce davvero.
Playlist per Allenamento: Guns N’ Roses Edition
Welcome to the Jungle It’s So Easy Mr. Brownstone Out ta Get Me Nighttrain Paradise City You Could Be Mine Don’t Damn Me Bad Obsession Right Next Door to Hell Sweet Child O’ Mine November Rain Just a Little Patience
La postilla più importante: Just a Little Patience
E ricordatevi sempre una cosa: sopra ogni allenamento, sopra ogni ritmo, serve Just a Little Patience.
La forma non si costruisce in una seduta sola. Le ripetute insegnano la velocità, ma è la pazienza che costruisce l’atleta: pazienza nel rispettare i tempi, nel non forzare quando non è giornata, nel fidarsi del percorso.
Perché il vero rock, come la vera corsa, non è uno sprint improvvisato. È un assolo lungo, intenso, che arriva esattamente quando deve arrivare.
Vuoi preparare al meglio la tua prossima gara?
Continua a seguire Correre è ROCK! Il ciclo di allenamenti che proponiamo è pensato per accompagnarti passo dopo passo verso una maratona di primavera, costruendo forma, resistenza e carattere attraverso sedute mirate e playlist rock selezionate.
Nei prossimi articoli parleremo della musica ideale per ogni tipo di allenamento: dal lungo lento alle ripetute, passando per fartlek, corsa media, progressivi e collinari. Ogni seduta sarà un tassello di un percorso strutturato, con l’obiettivo di arrivare alla linea di partenza pronti fisicamente e mentalmente.
Se il tuo obiettivo è sfruttare tutto il tuo potenziale e magari conquistare il tuo Personal Best, contattaci subito QUI Il coach Marco Frattini saprà come guidarti verso la tua maratona… con il giusto sottofondo rock. 🎸🏃♂️
✍️ Autore. Mauro Teti
Sono Responsabile delle Pubbliche Relazioni per “Fratta & Time Machine”, il progetto musicale di Marco Frattini. Nel mio ruolo, curo e sviluppo le relazioni con i media, collaborando con testate di settore come Auralcrave, Il Buscadero e Milano Free, dopo un’esperienza precedente con Musica 361.
Il mio approccio al mondo della musica va oltre la semplice promozione: è un’esplorazione a 360° che intreccia narrazione e analisi culturale. È da una passione profonda per la musica rock, intesa come linguaggio, attitudine e racconto generazionale, che ho imparato a riconoscere il valore di una canzone non solo come brano musicale, ma come frammento di storia e di identità collettiva.
Richiedi il codice sconto per la tua prossima gara QUI
🏃 “La forza di ogni individuo sta nella propria testa e accanto alle persone cui vuole bene.” (Frattini Marco, maratoneta – Vedere di corsa e sentirci ancora meno)
Photo credit: archivio web, Official tag: #correreèrock #playlistmaratona #rockaandrollrun #gunsnroses
Correre è ROCK! 12×1000 al Ritmo dei Guns N’ Roses
Bentornati su Correre è ROCK, lo spazio in cui la corsa incontra la musica che ha fatto la storia. Dopo i collinari “in levare” e le playlist più ispirate, oggi alziamo il volume e andiamo dritti al cuore della preparazione: 12 ripetute sui 1000 metri, uno degli allenamenti più iconici e temuti dal mondo del running.
A guidarci non saranno i bip dell’orologio, ma l’energia cruda e senza compromessi dei Guns N’ Roses. Perché certe sedute non chiedono solo gambe allenate, ma anche carattere. E il rock, quello vero, di carattere ne ha da vendere.
Le 12×1000: disciplina, ritmo e attitudine
Le ripetute sui 1000 sono un classico intramontabile. Servono a migliorare il ritmo gara, la resistenza alla velocità e la capacità di gestire la fatica quando il corpo vorrebbe fermarsi.
L’idea è semplice:
12 prove da 1000 metri
ritmo vicino a quello dei 10 km o della mezza
recupero in corsa lenta o jogging controllato
Ma oggi il focus non è solo il cronometro. È l’atteggiamento mentale, quello che vi permette di affrontare ogni ripetuta come fosse un piccolo concerto: intenso, sudato, vero.
Riscaldamento: Welcome to the Jungle
Prima di entrare nel vivo servono 15–20 minuti di corsa lenta. Nelle cuffie parte Welcome to the Jungle: non per accelerare, ma per prepararsi.
State entrando nella giungla dell’allenamento. Qui non esistono scorciatoie, solo il vostro passo, il respiro che si assesta e la consapevolezza che quello che verrà non sarà comodo, ma sarà utile.
Qualche allungo, mobilità, e siete pronti. Le luci si abbassano, il palco è vostro.
Le Ripetute: Appetite for Destruction
Ogni 1000 metri è una sfida a sé. All’inizio vi sentite leggeri, quasi spavaldi: It’s So Easy sembra dirvi che tutto filerà liscio. Ma già dopo poche ripetute capite che il vero lavoro sta iniziando.
Con Mr. Brownstone e Out ta Get Me il ritmo si stabilizza, la falcata trova la sua forma. Nighttrain vi trascina avanti, mentre Paradise City segna il giro di boa: siete a metà, e ora la seduta inizia a presentare il conto.
Le gambe si fanno dure, il fiato più corto. You Could Be Mine accompagna la lotta interiore tra la voglia di mollare e quella di resistere. Con Don’t Damn Me e Bad Obsession il ritmo diventa un’ossessione, da difendere metro dopo metro.
Le ultime ripetute sono puro carattere. Right Next Door to Hell vi ricorda che siete sul limite, ma ancora in controllo. E sull’ultimo 1000, Sweet Child O’ Mine, non serve andare più forte: serve rimanere presenti, solidi, concentrati fino all’ultimo passo.
Defaticamento: November Rain
Finito il lavoro, lasciate andare le gambe. 10–15 minuti di corsa lenta, respirazione profonda, sudore che si raffredda.
November Rain è il momento della calma dopo la tempesta. Siete stanchi, svuotati, ma soddisfatti. Avete portato a casa un allenamento che costruisce davvero.
Playlist per Allenamento: Guns N’ Roses Edition
Welcome to the Jungle It’s So Easy Mr. Brownstone Out ta Get Me Nighttrain Paradise City You Could Be Mine Don’t Damn Me Bad Obsession Right Next Door to Hell Sweet Child O’ Mine November Rain Just a Little Patience
La postilla più importante: Just a Little Patience
E ricordatevi sempre una cosa: sopra ogni allenamento, sopra ogni ritmo, serve Just a Little Patience.
La forma non si costruisce in una seduta sola. Le ripetute insegnano la velocità, ma è la pazienza che costruisce l’atleta: pazienza nel rispettare i tempi, nel non forzare quando non è giornata, nel fidarsi del percorso.
Perché il vero rock, come la vera corsa, non è uno sprint improvvisato. È un assolo lungo, intenso, che arriva esattamente quando deve arrivare.
Vuoi preparare al meglio la tua prossima gara?
Continua a seguire Correre è ROCK! Il ciclo di allenamenti che proponiamo è pensato per accompagnarti passo dopo passo verso una maratona di primavera, costruendo forma, resistenza e carattere attraverso sedute mirate e playlist rock selezionate.
Nei prossimi articoli parleremo della musica ideale per ogni tipo di allenamento: dal lungo lento alle ripetute, passando per fartlek, corsa media, progressivi e collinari. Ogni seduta sarà un tassello di un percorso strutturato, con l’obiettivo di arrivare alla linea di partenza pronti fisicamente e mentalmente.
Se il tuo obiettivo è sfruttare tutto il tuo potenziale e magari conquistare il tuo Personal Best, contattaci subito QUI
Continua a seguire Correre è ROCK! Il ciclo di allenamenti che proponiamo è pensato per accompagnarti passo dopo passo verso una maratona di primavera, costruendo forma, resistenza e carattere attraverso sedute mirate e playlist rock selezionate.
Nei prossimi articoli parleremo della musica ideale per ogni tipo di allenamento: dal lungo lento alle ripetute, passando per fartlek, corsa media, progressivi e collinari. Ogni seduta sarà un tassello di un percorso strutturato, con l’obiettivo di arrivare alla linea di partenza pronti fisicamente e mentalmente.
Se il tuo obiettivo è sfruttare tutto il tuo potenziale e magari conquistare il tuo Personal Best, contattaci subito QUI. Il coach Marco Frattini saprà come guidarti verso la tua maratona… con il giusto sottofondo rock. 🎸🏃♂️
✍️ Autore. Mauro Teti
Sono Responsabile delle Pubbliche Relazioni per “Fratta & Time Machine”, il progetto musicale di Marco Frattini. Nel mio ruolo, curo e sviluppo le relazioni con i media, collaborando con testate di settore come Auralcrave, Il Buscadero e Milano Free, dopo un’esperienza precedente con Musica 361.
Il mio approccio al mondo della musica va oltre la semplice promozione: è un’esplorazione a 360° che intreccia narrazione e analisi culturale. È da una passione profonda per la musica rock, intesa come linguaggio, attitudine e racconto generazionale, che ho imparato a riconoscere il valore di una canzone non solo come brano musicale, ma come frammento di storia e di identità collettiva.
Richiedi il codice sconto per la tua prossima gara QUI
🏃 “La forza di ogni individuo sta nella propria testa e accanto alle persone cui vuole bene.” (Frattini Marco, maratoneta – Vedere di corsa e sentirci ancora meno)
Photo credit: archivio web, Official tag: #correreèrock #playlistmaratona #rockaandrollrun #gunsnroses