CiaoRunner: dal sogno social al portale per i runner che non si arrendono

CiaoRunner: dal sogno social al portale per i runner che non si arrendono
Negli ultimi anni, il mondo del running ha visto nascere e morire decine di piattaforme dedicate al podismo. Ma poche hanno lasciato il segno come CiaoRunner, una web app tutta italiana che ha cercato — e continua a cercare — di unire la passione per la corsa con la forza della community digitale.

La nascita di CiaoRunner: un social per chi corre
CiaoRunner nasce come progetto ambizioso: diventare il primo social network dedicato ai runner, dove condividere percorsi, risultati, foto e obiettivi.
Un’idea semplice ma potente: far incontrare persone con la stessa passione per la corsa, ovunque si trovino.

🎥 Guarda il video sulla nascita del progetto:
👉 CiaoRunner – Le origini

L’inizio è promettente: l’app guadagna attenzione, raccoglie iscritti e ottiene buoni feedback. Ma come spesso accade nel mondo digitale, il sogno si scontra con la realtà.

Il fallimento del progetto come social
Nonostante l’entusiasmo, CiaoRunner non riesce a competere con i colossi del settore (come Strava o Nike Run Club) e si scontra con i limiti tipici delle startup: risorse limitate, bassa fidelizzazione e un modello di business non sostenibile.

🎥 Un racconto onesto del fallimento:
👉 CiaoRunner – Il lato difficile del progetto

L’esperienza si trasforma in una lezione preziosa: non basta una buona idea, serve una direzione chiara e un valore concreto per l’utente.

Il presente: un portale per eventi e sconti
Oggi CiaoRunner ha cambiato pelle.
Non più un social, ma un portale dedicato alla promozione di eventi podistici in tutta Italia.
Gli utenti possono scoprire gare, iscriversi direttamente e — soprattutto — richiedere codici sconto esclusivi per partecipare alle manifestazioni.

Questa funzione, ormai “principale” nel portale, è diventata la chiave del suo successo attuale.

🎥 Scopri come funziona oggi CiaoRunner:
👉 CiaoRunner – Le funzioni attive

Il sito è oggi un punto di riferimento per chi cerca un evento vicino casa o vuole partecipare a corse fuori regione risparmiando qualcosa.

Il nuovo aggiornamento: connettere runner ovunque*
Ma la storia non finisce qui.
Il team di CiaoRunner sta lavorando a una nuova funzione che potrebbe riportare il progetto alle sue radici social — ma in modo più concreto: mettere in contatto i runner ovunque ci si trovi.
L’obiettivo è creare connessioni reali, non solo virtuali, tra persone che condividono la stessa passione e vogliono correre insieme, anche lontano da casa.

Questa evoluzione promette di trasformare ancora una volta CiaoRunner, portandolo da semplice portale a strumento di aggregazione per la community dei runner italiani e internazionali.


🔗Visita il sito ufficiale
👉 www.ciaorunner.com

🎬 Video consigliati
1. CiaoRunner – le origini
2. CiaoRunner – Il lato difficile del progetto
3. CiaoRunner – Le funzioni attive

🏃 “La forza di ogni individuo sta nella propria testa e accanto alle persone cui vuole bene.”
(Frattini Marco, maratoneta – Vedere di corsa e sentirci ancora meno)

Photo credit: redazione iovedodicorsa
Official tag: #CiaoRunner #AppRunning #EventiRunning #CodiciScontoGare

© copyright iovedodicorsa 2025, il brand di Marco Frattini:running wear, life style, music

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Lorenzo Cortesi: “Correre la Venice Marathon è vivere la bellezza. Ed è davvero Rock.”

Per il ciclo “Correre è Rock”, firmato iovedodicorsa, abbiamo incontrato Lorenzo Cortesi, General Manager della Venice Marathon, una delle gare più iconiche del panorama internazionale.

La Venicemarathon non è solo una corsa, ma un viaggio nella bellezza, dal cuore della Riviera del Brenta fino a Riva Sette Martiri,  preceduta dal giro d’onore in Piazza San Marco. Ogni chilometro racconta una storia unica, dove sport, cultura e paesaggio si fondono in un’esperienza irripetibile.

Con la prossima edizione in programma il 26 ottobre 2025, Lorenzo Cortesi ci ha raccontato cosa rende questa maratona un evento che ogni runner dovrebbe vivere almeno una volta nella vita.


   Lorenzo, Venicemarathon è una delle maratone più iconiche d’Italia e non solo. Qual è la sua unicità?

Venezia è unica nel mondo e il percorso della Wizz Air Venicemarathon è unico al mondo!
Non solo per la bellezza della città, ma perché qui si corre sospesi sull’acqua. Il ponte di barche che attraversa il Canal Grande unendo Punta della Dogana ai Giardini di San Marco è un’esperienza che si può vivere solo alla Venicemarathon.

Hai già corso o correrai la Venicemarathon? Scrivici la tua recensione   QUI


Il percorso attraversa luoghi patrimonio mondiale. Quanto conta l’esperienza emozionale nel motivare i runner?

Correre la Maratona di Venezia è come vivere un’esperienza irripetibile. Ogni runner, almeno una volta nella vita, deve provarla. È un viaggio nella bellezza e nelle emozioni.


Il claim del nostro ciclo è “Correre è Rock”. Perché Venezia lo è davvero?

Correre la Venicemarathon è rock perché Venezia è rock!
È inclusiva, accessibile, viva. È una città che non si ferma mai, proprio come chi corre.


Negli anni avete saputo innovare molto. Quanto conta l’integrazione tra sport, territorio e comunità?

È fondamentale coinvolgere tutte le età. Per questo ad ogni evento affianchiamo distanze più brevi, per accompagnatori e amici, e le Alì Family Run per i più piccoli.
Vogliamo che tutta la famiglia viva l’esperienza del grande evento.


L’edizione 2025 si preannuncia speciale. Cosa dobbiamo aspettarci?

Quest’anno i runner saranno “sedotti” da Giacomo Casanova, il nostro fil rouge dell’edizione 2025, in occasione dei 300 anni dalla sua nascita.
Ma, come ogni anno, la vera magia sono i sorrisi, le lacrime e gli abbracci dei finisher: i momenti che rendono unica la Venicemarathon.


Non ti sei ancora iscritto? Richiedi il codice sconto    QUI

🏃‍♂️ Correre a Venezia è come attraversare un sogno, tra storia e acqua, tra musica e fatica.
Ed è proprio per questo che, come dice Cortesi, correre la Venice Marathon è davvero Rock.


🏃 “La forza di ogni individuo sta nella propria testa e accanto alle persone cui vuole bene.”
(Frattini Marco, maratoneta – Vedere di corsa e sentirci ancora meno)

Photo credit: archivio web, ufficio stampa Venicemarathon
Official tag: #correreèrock #venicemarathon #rockaandrollrun

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Intervista a Giorgio Rondelli: correre è rock?

Una vita dedicata alla corsa, al perfezionamento del gesto atletico e alla ricerca della massima espressione sportiva. Giorgio Rondelli non è solo uno degli allenatori più vincenti e carismatici dell’atletica italiana e mondiale, ma anche un esempio vivente di come la passione possa diventare il filo conduttore di una carriera e di un’intera esistenza fatta di sport, tenacia e perseveranza.

In questa intervista esclusiva chiediamo a Giorgio Rondelli un parere sul rapporto tra corsa, ritmo e musica rock.

Togliamo subito ogni indugio
Correre è rock?
«Credo proprio di sì. Per lo meno per me che ho sempre legato le due cose. Fin dai tempi di Elvis Presley ho trovato nella musica rock quella spinta emotiva che accompagna la fatica e la trasforma in energia positiva. Negli allenamenti lunghi, quando accompagnavo gli atleti, spesso mettevo musica rock proprio per dare ritmo e motivazione. Il rock, con la sua forza e la sua immediatezza, è perfetto per esprimere la stessa intensità che c’è nella corsa: sudore, battito, passione.»


Corsa e musica: ritmo, armonia e velocità
Correre è ritmo, armonia e velocità: è dunque possibile trovare delle assonanze tra l’attività podistica e la musica?
«Certamente. Correre significa entrare in un flusso fatto di ritmo e armonia, un po’ come seguire una partitura musicale. Nei grandi meeting del nord Europa mi è capitato spesso di vedere il pubblico che aiutava gli atleti a trovare la spinta giusta battendo le mani ritmicamente sui tabelloni pubblicitari. Era come se lo stadio intero diventasse uno strumento musicale. Non a caso la World Athletics vieta agli atleti di usare gli auricolari in gara: la musica è considerata un supporto esterno, quasi una forma di doping, perché può davvero cambiare la percezione della fatica. Questo la dice lunga su quanto sia forte e reale il legame tra corsa e musica.»


Un aneddoto rock dalla nazionale di cross
Tra i tanti episodi e ricordi legati alla corsa, ne ha di rock da raccontare?
«Sì, assolutamente. Quando ero tecnico della nazionale di cross, preparai per i ragazzi una compilation che diventò una sorta di colonna sonora dei nostri raduni. La canzone guida era La mia banda suona il rock. Non era solo un brano da ascoltare, ma un simbolo: ci rappresentava come squadra, con il nostro spirito combattivo e la voglia di affrontare insieme le sfide. Quella musica caricava gli atleti, li faceva sorridere anche nei momenti più duri e creava un senso di appartenenza. In fondo, anche il cross è un po’ rock: fango, freddo, percorsi durissimi, ma tanta energia e grinta.»

L’atleta come un rocker
La sua cultura sportiva è enciclopedica: quale atleta del passato e/o del presente potrebbe essere considerato un vero rocker?
«Direi senza dubbio Francesco Panetta, e lo associo subito a Born to Run di Bruce Springsteen. Panetta era un talento incredibile, ma anche un atleta con carattere, istinto e un modo di correre viscerale, molto simile all’anima del rock. Sul piano tecnico era straordinario, ma quello che colpiva era il temperamento: correva con l’anima, trascinava il pubblico, sapeva trasformare ogni gara in spettacolo. Un po’ come Springsteen sul palco: non solo tecnica, ma passione, grinta e cuore.»

La colonna sonora della corsa
Se correre è rock, quale sarebbe la sua colonna sonora?
«Se dovessi sceglierne una, direi Glory Days di Bruce Springsteen. È una canzone che parla dei momenti irripetibili della vita, di quei giorni che restano scolpiti nella memoria e che nessuno può portarti via. Nello sport è lo stesso: ogni atleta e ogni allenatore ha i suoi giorni di gloria, le vittorie, le emozioni, le fatiche trasformate in trionfi. E quando la ascolto, mi sembra quasi di rivivere quelle atmosfere: gli stadi pieni, le gare memorabili, la gioia condivisa con gli atleti. È la perfetta colonna sonora per dire che sì, correre è davvero rock.»


🏃 “La forza di ogni individuo sta nella propria testa e accanto alle persone cui vuole bene.”
(Frattini Marco, maratoneta – Vedere di corsa e sentirci ancora meno)

Photo credit: archivio web, archivio iovedodicorsa
Official tag: #correreèrock #playlistmaratona #rockaandrollrun

© copyright iovedodicorsa 2025, il brand di Marco Frattini:running wear, life style, music

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