A quasi un anno di distanza, sono ancora forti, le emozioni provate domenica 19 marzo, in via dei Fori Imperiali al cospetto del Colosseo. La magia di Roma si è rinnovata in quel rombo lontano, ma sempre più vicino e possente, divenuto tricolore. Il tricolore più grande d’Italia che ha indicato, come una cometa, la direzione e la strada da seguire a tutti i runners partecipanti.
Riteniamo che a Roma sia stato stravolto il concetto stesso di maratona e il suo decorso emotivo. Tante sono state le lacrime che hanno bagnato i volti in trepida attesa. Lacrime che un tempo erano esclusiva del termine di una fatica lunga 42,195 km, si sono riversate in questa occasione, al nastro di partenza.
Lorenzo Benfenati, Project Manager Acea Run Rome The Marathon, è il nostro interlocutore e punto di riferimento per tutto ciò che concerne la maratona a Roma. Artefice della crescita e dello sviluppo che da tre anni lo vede alla guida dell’evento podistico capitolino, lo apprezziamo per la grande disponibilità e soprattutto per la sua affabilità all’ascolto. Ne approfittiamo, ancora una volta, per parlare della Run Rome The Marathon e del meritato successo della scorsa edizione.

Ciao Lorenzo. Noi che l’abbiamo vissuta solo nella fase finale, pensiamo di non esserci ancora lasciati alle spalle questo grande evento: tu cosa ci dici in proposito?
La Maratona è un evento che anche quando sembra lontano (temporalmente) e comunque sempre molto vicino e vivo. L’edizione 2023 è stata un successo in senso assoluto e questo ci ha permesso di ripartire più carichi che mai con l’organizzazione e la pianificazione del 2024. Perché anche se effettivamente dura un “solo” giorno, è un evento che richiede un anno di tempo di preparazione!

Cambio di rotta. Non è nostra intenzione fare apologia della Run Rome The Marathon, tuttavia riteniamo che ci sia stato un salto qualitativo ed emozionale senza precedenti: è solo una nostra impressione?
Non credo sia giusto né tantomeno corretto parlare delle edizioni precedenti alla nostra gestione. Posso però dirti che in questi anni abbiamo cercato di dare il massimo per far crescere l’evento in quantità e qualità. Ricordo che la prima edizione doveva essere nella primavera 2020, ed è ovviamente stata annullata per la prima ondata di Covid. Anche la primavera successiva siamo stati costretti al posticipo da marzo 2021 a settembre 2021 (sunset edition) e dopo meno di 6 mesi (marzo 2022) abbiamo messo a terra la seconda edizione in cui avevamo già apportato modifiche e cambiamenti (in particolare all’expo). Quest’anno, con 12 mesi di tempo a nostra disposizione abbiamo avuto modo di lavorare tanto e bene sia dal punto di vista promozionale sia dal punto di vista progettuale. I risultati credo si siano visti e ne siamo molto orgogliosi.

Dietro le quinte. Nelle fasi di progettazione e di messa a punto della Run Rome The Marathon, avete avuto dei modelli di riferimento e se si, quali?
Cerchiamo di prendere spunto dalle esperienze che ogni persona del team apporta. Ci sono colleghi che provengono dal mondo dell’entertainment (concerti/show biz), altri da eventi sportivi diversi rispetto al running, altri ancora dal mondo dei corporate event. Credo che la pluralità di soggetti e di competenze, che collaborano con un unico obbiettivo sia la chiave di questo modello progettuale.

“Ritrovarsi insieme è un inizio, restare insieme è un progresso, ma riuscire a lavorare insieme è un successo”, (Henry Ford).
Queste parole potrebbero essere un’estrema sintesi dell’avventura che è iniziata tre anni fa? Cosa ci puoi raccontare della squadra della Run Rome The Marathon?
Come dicevo prima, in progetti mastodontici come questo la squadra è fondamentale e grazie alle nostre molteplici caratteristiche e personalità riusciamo a trovare sempre elementi nuovi e non convenzionali. Cerchiamo di essere disruptive senza esagerare. Cerchiamo di valorizzare al meglio ogni risorsa perché il contributo ed il massimo coinvolgimento di tutti sono estremamente preziosi. Non è semplice quando la squadra è composta da 3 aziende diverse che collaborano. Ognuna ha le proprie dinamiche interne, ma per il “bene” della maratona riusciamo sempre a trovare una soluzione e superare le difficoltà. Alla fine il nostro lavoro si può sintetizzare in due azioni: massima programmazione e grande capacità di problem solving!  

Occhi e obbiettivi rivolti avanti. Cosa c’è nel tuo futuro e nel futuro della Run Rome The Marathon?
Nel futuro c’è sempre l’ambizione ed il desiderio di migliorarsi. Dopo i numeri del 2023 e l’emozione lasciata dalle frecce tricolore non sarà facile, ma ci stiamo già lavorando. Cercheremo ancora una volta di fare un passo in avanti puntando, speriamo, a portare Roma tra le Marathon Major: se lo meriterebbe!

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Official tag: #runromethemarathon2024
Foto credit: ufficio stampa Run Rome The Marathon

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