Azzurra dell’ultramaratona, Sarah Giomi è un’atleta che ha trasformato la passione per la corsa in un percorso di crescita continua, personale e sportiva.
Dopo un passato da maratoneta, ha trovato nelle ultramaratone una nuova dimensione fatta di resistenza, forza mentale e capacità di spingersi oltre i propri limiti.

Con il supporto e l’ispirazione di Monica Casiraghi, campionessa e oggi CT della nazionale azzurra di ultramaratona, Sarah è una delle voci più autentiche di cosa significhi vivere la corsa come un viaggio profondo, intenso e, diciamolo pure, decisamente rock.

Ciao Sarah, ben ritrovata. Ci siamo conosciuti e incontrati da maratoneta e ora sei approdata alle ultra: qual è stata la scintilla che ti ha spinto verso queste distanze estreme?

La voglia di mettermi sempre di più alla prova e di testare la mie abilità anche su terreni diversi. Mi sento anche portata per le discipline di ultraendurance. Nel tempo e attraverso la pratica sportiva, mi sono conosciuta meglio, sia nei limiti che nelle potenzialità… ho una marcata capacità di resistere alla fatica e alla sofferenza, ho un buon focus mentale e atteggiamento resiliente, caratteristiche che si addicono a questo tipo di sforzi.

Inoltre Monica Casiraghi mi ha ispirato, la sua passione e visione è travolgente!

Correre è Rock: cosa significa per te questa definizione e in che modo senti che la corsa rispecchia l’energia del rock?

Nell’affermazione “Correre è Rock” sento l’energia di un ritmo che caratterizza anche le gare di corsa, il battito del cuore e dei piedi sul terreno, ma se parliamo dei viaggi nell’ultraendurance, ci assocerei altre definizioni e attributi musicali, andrei più sul neoclassico. Nell’ultramaratona ci vedo più che altro armonia, passione, viaggio…

Quali sono i brani o gli artisti che non possono mancare nella tua playlist e che ti danno la carica nelle gare o negli allenamenti più duri?

In realtà per la mente passano diverse musiche e autori, più che altro pop, che si possano canticchiare agevolmente senza impegno, che distraggano e riportino magari a momenti di serenità a cui le associo per vissuto personale.

Quanto è stato importante il tuo rapporto con Monica Casiraghi, prima come fonte di ispirazione e oggi come CT della nazionale azzurra di ultramaratona?

Monica Casiraghi è una persona e atleta straordinaria, vera appassionata e visionaria dell’ultramarattona. Ha ridato luce ad un periodo per me buio, fatto di consecutivi infortuni. Con la sua ispirazione ho ritrovato la voglia di mettermi in gioco. Come CT della nazionale è un importante punto di riferimento.

Guardando avanti, quali sono le sfide che ti motivano di più e che cosa sogni di trasmettere agli atleti che si avvicinano all’ultramaratona?

Le vere sfide sono quelle extrasportive, lo sport per me è passione ed espressione.
Dal punto di vista atletico punto comunque sempre al miglioramento e magari in un futuro anche a spingermi negli ultratrail.
Agli atleti che si avvicinano all’ultramaratona vorrei trasmettere l’umanità di questa disciplina. Racchiude emozioni incredibili, ti mette davanti ai tuoi limiti fisici e mentali, ti spinge oltre. La vera ricchezza sta nel processo, nella preparazione, nell’avvicinamento alla gara. Bisogna essere disposti ad accogliere la fatica, e trarne forza. Un percorso di crescita che nella gara trova il momento di massima espressione.


🏃 “La forza di ogni individuo sta nella propria testa e accanto alle persone cui vuole bene.”
(Frattini Marco, maratoneta – Vedere di corsa e sentirci ancora meno)

Photo credit: archivio web
Official tag: #correreèrock #sarahgiomi #rockaandrollrun #ultramaratona

© copyright iovedodicorsa 2025, il brand di Marco Frattini:running wear, life style, music

Azzurra dell’ultramaratona, Sarah Giomi è un’atleta che ha trasformato la passione per la corsa in un percorso di crescita continua, personale e sportiva.
Dopo un passato da maratoneta, ha trovato nelle ultramaratone una nuova dimensione fatta di resistenza, forza mentale e capacità di spingersi oltre i propri limiti.

Con il supporto e l’ispirazione di Monica Casiraghi, campionessa e oggi CT della nazionale azzurra di ultramaratona, Sarah è una delle voci più autentiche di cosa significhi vivere la corsa come un viaggio profondo, intenso e, diciamolo pure, decisamente rock.

Ciao Sarah, ben ritrovata. Ci siamo conosciuti e incontrati da maratoneta e ora sei approdata alle ultra: qual è stata la scintilla che ti ha spinto verso queste distanze estreme?

La voglia di mettermi sempre di più alla prova e di testare la mie abilità anche su terreni diversi. Mi sento anche portata per le discipline di ultraendurance. Nel tempo e attraverso la pratica sportiva, mi sono conosciuta meglio, sia nei limiti che nelle potenzialità… ho una marcata capacità di resistere alla fatica e alla sofferenza, ho un buon focus mentale e atteggiamento resiliente, caratteristiche che si addicono a questo tipo di sforzi.

Inoltre Monica Casiraghi mi ha ispirato, la sua passione e visione è travolgente!

Correre è Rock: cosa significa per te questa definizione e in che modo senti che la corsa rispecchia l’energia del rock?

Nell’affermazione “Correre è Rock” sento l’energia di un ritmo che caratterizza anche le gare di corsa, il battito del cuore e dei piedi sul terreno, ma se parliamo dei viaggi nell’ultraendurance, ci assocerei altre definizioni e attributi musicali, andrei più sul neoclassico. Nell’ultramaratona ci vedo più che altro armonia, passione, viaggio…

Quali sono i brani o gli artisti che non possono mancare nella tua playlist e che ti danno la carica nelle gare o negli allenamenti più duri?

In realtà per la mente passano diverse musiche e autori, più che altro pop, che si possano canticchiare agevolmente senza impegno, che distraggano e riportino magari a momenti di serenità a cui le associo per vissuto personale.

Quanto è stato importante il tuo rapporto con Monica Casiraghi, prima come fonte di ispirazione e oggi come CT della nazionale azzurra di ultramaratona?

Monica Casiraghi è una persona e atleta straordinaria, vera appassionata e visionaria dell’ultramarattona. Ha ridato luce ad un periodo per me buio, fatto di consecutivi infortuni. Con la sua ispirazione ho ritrovato la voglia di mettermi in gioco. Come CT della nazionale è un importante punto di riferimento.

Guardando avanti, quali sono le sfide che ti motivano di più e che cosa sogni di trasmettere agli atleti che si avvicinano all’ultramaratona?

Le vere sfide sono quelle extrasportive, lo sport per me è passione ed espressione.
Dal punto di vista atletico punto comunque sempre al miglioramento e magari in un futuro anche a spingermi negli ultratrail.
Agli atleti che si avvicinano all’ultramaratona vorrei trasmettere l’umanità di questa disciplina. Racchiude emozioni incredibili, ti mette davanti ai tuoi limiti fisici e mentali, ti spinge oltre. La vera ricchezza sta nel processo, nella preparazione, nell’avvicinamento alla gara. Bisogna essere disposti ad accogliere la fatica, e trarne forza. Un percorso di crescita che nella gara trova il momento di massima espressione.


🏃 “La forza di ogni individuo sta nella propria testa e accanto alle persone cui vuole bene.”
(Frattini Marco, maratoneta – Vedere di corsa e sentirci ancora meno)

Photo credit: archivio web
Official tag: #correreèrock #sarahgiomi #rockaandrollrun #ultramaratona

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