Buon compleanno Desert Running Camp. 10 anni di corsa ed emozioni tra le dune del deserto, 10 anni di Desert Running Camp. Dal 19 al 27 ottobre scorso, è andata in scena la decima edizione di quella che è ormai considerata la migliore e forse unica, esperienza organizzata di corsa nel deserto. Un vero e proprio corso per approcciarsi e conoscere le difficoltà e le insidie di questo affascinante e temuto contesto.
Con Alberto Rovera, fondatore e organizzatore, andiamo a rivivere la storia di questa meravigliosa occasione di vivere la corsa in uno degli ambienti più estremi della terra.

Ciao Alberto, quest’anno avete festeggiato i dieci anni di Desert Running Camp: di sabbia sotto i piedi ne è passata parecchio e chissà quanta ne avete fatta saggiare. Proviamo a fare un salto nel passato. Come è nata l’idea di ideare questa esperienza? E quali sono i ricordi più intensi e vivi che porti con te di tutte queste edizioni?
Esatto, dieci anni che sono volati! Ma tant’è. L’idea era nata per poter dare consigli ed insegnamenti a quei runners che volevano avvicinarsi alla corsa nel deserto e non solo, nello stesso tempo dare consigli su come prepararsi per gare nel deserto, come organizzare lo zaino e come alimentarsi nel pre, durante e post gara, e chi meglio di Marco Olmo poteva supportarmi in questo? E così siamo partiti.

Mai come quest’anno la partecipazione è stata così numerosa, diciamo bene? Te lo aspettavi?
Da un paio d’anni Marco è stato sostituito da Michele Graglia, altra leggenda vivente delle ultra estreme, quest’anno poi abbiamo inserito nell’organico anche Alice Minetti nota coach nel mondo del running, quindi con due personaggi come questi non poteva che essere così, entrambi godono di molta stima ed hanno molto seguito.

Quale è il mistero e la magia che si cela nell’affrontare un’esperienza di corsa in un contesto tutt’altro che ordinario?
Senz’altro correre, o meglio praticare la disciplina che si ama, in un contesto completamente diverso da quelli abitualmente frequentati. Qui si corre attraverso grandi infinite distese, dune di sabbia, canyon, oued; si attraversano antichi villaggi abbandonati o sperduti nel deserto. Si incontrano beduini e molti nomadi che imprimono un’atmosfera affascinante alla pratica. Quest’anno poi, grazie alle abbondanti piogge del mese di settembre, abbiamo avuto la fortuna di correre sulle rive di laghi che a memoria d’uomo nessuno ricordava. Ci abbiamo anche fatto il bagno

Marco Olmo e Michele Graglia, due cacciatori di dune, passato e presente che ti hanno accompagnato nel corso di questi anni. Quali sono gli aspetti comuni e quali quelli che li caratterizzano?
Sono due grandissimi personaggi, forse ineguagliabili. Entrambi hanno vinto gare di altissimo livello e posseggono un bagaglio di esperienze uniche. Hanno due caratteri diversi e doti non comuni che li contraddistinguono.

Cosa ci dobbiamo aspettare per il futuro alle prossime edizioni del Desert Running Camp?
Sicuramente, anticipo già sin d’ora le date dal 18 al 26 ottobre 2025, il format sarà lo stesso: corsa o camminata al mattino e pomeriggi dedicati ad interessanti escursioni. La sera verrà dedicata allo yoga e allo stretching. Ci sarà poi una importante novità per gli amanti delle “ultra-ultra” che ufficializzeremo a breve, ma non posso svelare di più al momento. Seguiteci sui social e sul sito www.scuolaitalianaoutdoor.it

Grazie
Grazie a voi ed alla prossima, non mancate a questo speciale appuntamento

Scopri e partecipa alla prossima edizione del Desert Running Camp QUI

Credit photo: Desert Running Camp
Official tag:
#desertrunningcamp

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