Mercoledì, 01 Agosto 2018 18:31

L.T.T. Meda-Livigno: a che punto siamo?

A 50 km dal termine di questo percorso incomincio a mettere un pò di ordine. L'idea alla base del' L.T.T. (Long Travel Training) è e rimane, quella di affrontare un percorso, in questo caso da Meda a Livigno, per renderlo un campo d'allenamento lungo, contiguo e itinerante.
La scomposizione dei giorni e il programma necessari e utili al fine di affrontare tutta la distanza hanno carattere totalmente soggettivo, in base alle capacità e allo stato di forma dell'atleta. Non si tratta quindi di un'impresa nella maniera più assoluta. Cosa sia un impresa, dal mio punto di vista, sarà una questione che sbriglierò al termine di questo vagare. Sono partito con grandi ambizioni: affrontare 189km in soli 5 giorni. Pensavo, erroneamente, fossi in grado, senza tenere presente numerosi fattori non trascurabili. L'esperienza insegna, ancora una volta. Tuttavia, quello che per me doveva rimanere un percorso d'allenamento, rimane tale, con i dovuti aggiustamenti del caso. 

Il programma, a oggi, ha avuto quindi questa evoluzione:
- Meda, Valmadrera: 33km, 2km riscaldamento + Rip (1,2,3,4,5,4,3,2,1) rec 500m tra le serie + recupero finale
https://www.relive.cc/view/g22992842812
- Abbadia Lariana, Varenna: 15km, ritmo medio
- Varenna, Piona: 20 km, 2km riscaldamento + Rip (1km x 5 + 1,5km x 3) rec 500m tra le serie
https://www.relive.cc/view/g23096856628
- Colico, Morbegno: 15 km, ritmo medio
https://www.relive.cc/view/g23249501022
- Ardenno, Castione Andevenno: 18km, 2km riscaldamento + Rip (2 km x 6) rec 500m tra le serie + recupero finale
https://www.relive.cc/view/g23249501928
-
 Sondrio, Tirano (rewind): 28km ritmo medio
https://www.relive.cc/view/g23249502523
*A ogni tappa segue il rispettivo "Relive" da visualizzare.

Una delle maggiori difficoltà che ho riscontrato, oltre all'assenza di zone pedonabili transitabili per non essere investito sulla SS38, muovendomi con mezzi pubblici, è quella di poter giungere nei luoghi di partenza e arrivo a orari acettabili e tali da poter prendere le coincidenze. E' per questo motivo che ho corso da Sondrio a Tirano in modalità rewind.
Tralasciando il caldo che è stato molto intenso, anche il manto stradale ha messo a dura prova e sollecitato piedi e gambe. L'asfalto poco omogeneo, lo sterrato, il sali e scendi continuo sui marciapiedi quando possibile, sono tutti elementi che sollecitano, in uno stato non ideale di lunga percorrenza, mente, apparato scheletrico e muscolare. 
Da domani mi godrò la salita, smembrata in tre tempi, perchè 50km tutti in una volta, sono davvero troppi e non porterebbero a nulla. Mi devo allenare, non immolare.
Correre è bello e piacevole, anche se si fa fatica, fin tanto che la fatica è gestibile e tollerabile. Il limite da portare sempre più in la è tutto qui, con mia buona pace di allenamenti e tempi idonei e congrui ai relativi sforzi.
 

 

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