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Il 13 maggio 1931 Berlino fu scelta come sede dell'XI° Olimpiade moderna, quando la Germania era ancora una repubblica democratica.
Solo nel 1933 dopo che Hadolf Hitler salì alla cancelleria tedesca, molte nazioni avanzarono l'ipotesi di cambiare sede della manifestazione, ma il CIO rifiutò.
A Berlino lo statunitense Jesse Owens fu protagonista indiscusso sia sul campo d'atletica, sia per l'attenzione riversata dai giornali e dalle televisioni di tutto il mondo "al caso Owens".

Jesse Owens
1913-1980
U.S.A.

BERLINO 1936
Oro 100 m 10”,3
Oro salto in lungo 8,06m
Oro 200 m 20,7
Oro staffetta 4x100m

« Owens ha superato le barriere del razzismo, della segregazione e del bigottismo mostrando al mondo che un afro-americano appartiene al mondo dell'atletica.»
Gerald Ford Presidente Stati Uniti d'America - 1976

 

Sabato, 23 Gennaio 2016 15:12

Il Mio comandamento tour a Bellano

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"Il Mio comandamento" tour sbarca sulle rive del lago di Como a Bellano.
Grazie al gruppo di lettura della biblioteca di Bellano per l'accoglienza e la piacevole serata.

Il secondo appuntamento della rassegna “Incontro con l’autore” promosso dal gruppo di lettura della biblioteca di Bellano in collaborazione con l’Amministrazione Comunale ha avuto come protagonista Marco Frattini. 
Nato nel 1976 a Milano, risiede a Meda. É laureato in Odontoiatria e protesi dentaria; ha lavorato come musicista e fonico; è Chef diplomato. 
Dal 2006, dopo un doppio intervento per neurinoma e successive sue recidive, è audioleso profondo.
Questa situazione lo ha portato a doversi reinventare la vita e le attività.
Ha continuato a coltivare la grande passione per la corsa che lo ha portato a conseguire, nell’ambito della Federazione Sport Sordi Italia, ben tre titoli di campione italiano di maratona e tre titoli di campione italiano di cross, nonché quattro titoli di campione del mondo di categoria per medici e odontoiatri nella marcialonga running. 
Ha ideato “CiaoRunner”, primo social network dedicato alla corsa e “Il teatro oltre il silenzio” progetto per consentire alle persone affette da deficit uditivi o visivi di seguire uno spettacolo teatrale.
Ha poi deciso di rendere partecipi i lettori di un diario che teneva già da diversi anni e che ha pubblicato nel 2010; il titolo, “Vedere di corsa e sentirci ancora meno”, è scaturito dalle sensazioni provate correndo per le vie di Barcellona per la prima volta dopo aver perso completamente l’udito.
Il filo conduttore anche del suo secondo libro, “Il mio comandamento”, è ancora la corsa; anche il protagonista è il medesimo, Cosmo Capoverde, suo vero e proprio alter ego. Questo libro è un romanzo, ma in esso sono racchiusi, così ci ha detto l’autore, i tentativi di dare delle risposte, in modo personale e secondo le sue convinzioni, ad alcuni “perché” sollevati dalle sue vicende mediche e per i quali la medicina ufficiale non ha trovato risposta.
Pur avendo vissuto in una famiglia ad alta componente medica e comunque sanitaria, Marco Frattini ha maturato la convinzione che la medicina ufficiale non riesce a rispondere a tutti i quesiti che il malato si pone. Le risposte vanno quindi cercate altrove e ognuno di noi può trovarle se la curiosità di conoscere non lo abbandona.
Tanta grinta, tanta voglia di fare e di non fermarsi mai nelle varie attività intraprese; la necessità di trovare delle risposte alle domande che ci si pone; la scrittura come percorso terapeutico. Questi aspetti di Marco Frattini abbiamo avuto modo di conoscere e apprezzare nella serata trascorsa con lui.
Per chi volesse conoscere Marco Frattini attraverso i suoi scritti, i due libri pubblicati sono stati donati dall’autore alla Biblioteca Comunale di Bellano e sono quindi a disposizione dei lettori.
Calogero Barranco

La strada verso Rio 2016 prosegue tra vecchio e nuovo continente.

Nel 1932 le Olimpiadi si disputano per la seconda volta negli Stati Uniti d'America, a Los Angeles.
Edizione che presenta nuovi regolamenti e numerose novità di carattere tecnologico, come i cronometri elettrici che permettevano i calcoli dei centesimi di secondo.
Ma la componente umana è inevitabilmente presente.
Ci piace ricordare, in questa edizione, la vittoria dell'atleta finlandese Volmari Iso-Hollo.

VOLMARI ISO-HOLLO
1907-1969
FINLANDIA

LOS ANGELES 1932
ORO 3460m siepi 10'.33",4

"La gara era prevista sulla distanza dei 3000m, ma per una svista dell'addetto al contagiri viene fatto percorrere ai concorrenti un giro in più".

www.iovedodicorsa.com

Hai mai corso tra le vette innevate all'ora del tramonto?

Corri al tramonto con CiaoRunner e vinci "Sunset Running Race".

CiaoRunner la app che condivide la tua passione per la corsa e mette in contatto runners da tutte le parti del mondo, in collaborazione con Sunset Running Race, Run the World e IOVEDODICORSA ti fa vincere 2 pettorali per partecipare e correre il 12 Marzo a Prato Nevoso (CN) la splendida
"Sunset Running Race".
"Sunset Running Race" è una corsa mozzafiato lungo le piste innevate tra le incantevoli vette di Prato Nevoso.

Partecipare a questo concorso è facile:
- registrati a CiaoRunner scaricando la app gratuita per IOS e Android oppure direttamente dal sito www.ciaorunner.com.
- scatta una tua foto mentre corri al tramonto
- pubblicala su CiaoRunner o qui sulla nostra pagina FB.

I due Runners, uomo e donna, con più apprezzamenti alla foto (mi piace e commenti) entro lunedì 29 febbraio riceveranno un pettorale omaggio per correre assieme agli altri 498 runners presenti a questa spettacolare gara.

Ricordati che per partecipare e vincere il pettorale bisogna essere registrati a CiaoRunner
Questa gara prevede un limite di 500 partecipanti: uno di loro potresti essere tu.

Tutte le informazione per correre la Sunset Running Race le puoi trovare sul sito www.sunsetrunningrace.it.
Non perdere questa bella occasione.

Corri e condividi la tua passione con
www.ciaorunner.com

Cerchiamo in genere di sintetizzare al massimo le storie che raccontiamo, spesso tralasciando con dispiacere dettagli che valorizzerebbero gli atleti presentati.
Questa volta abbiamo deciso di fare un'eccezione e probabilmente non sarà né la prima né l'ultima volta. Si scoprono dettagli davvero emozionanti e quella di Betty Robinson è una storia che vale la pena di raccontare. Nel 1928 i Giochi Olimpici vengono finalmente organizzati nei Paesi Bassi, ad Amsterdam, che più volte avevano presentato la loro candidatura. Per la prima volta le donne furono ammesse a gareggiare in atletica leggera e la Coca Cola fu il primo sponsor Olimpico.
“Dopo averla vista correre per non perdere il treno, un'insegnante le fece fare un test cronometrato lungo il corridoio della scuola. Disputò la sua prima gara all'aperto appena quattro mesi prima delle Olimpiadi del 1928“. Ma l'avvincente storia di Betty Robinson non si conclude qui. "Nel 1931 il biplano su cui volava, pilotato dal cugino, si schiantò vicino Chicago. I primi soccorritori pensarono fosse morta, portandola all'obitorio. In realtà Betty era ancora viva, anche se in gravissime condizioni, con una commozione cerebrale, un braccio schiacciato ed una gamba rotta. Rimase in coma per sette settimane, e le occorsero poi due anni di riabilitazione prima di poter tornare a camminare. Betty Robinson voleva a tutti i costi tornare a correre, ma non poteva più flettere completamente il ginocchio sinistro. Questo le impediva di accovacciarsi ai blocchi di partenza, e dovette così dire addio alle gare di velocità. Continuò però a gareggiare nelle staffette, dove dal secondo staffettista in poi la partenza avviene in piedi. Nel 1936, cinque anni dopo l'incidente, fu convocata alle Olimpiadi di Berlino come componente della staffetta 4×100 m. Le tedesche, grandi favorite, persero il testimone all'ultimo cambio, e Betty e le sue compagne riuscirono a vincere la medaglia d'oro".
Lunedì, 11 Gennaio 2016 10:10

BDE corso anno accademico 2015-2016

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Inizia oggi all'UniTre a Meda il secondo corso BDE ideato e tenuto dal Dott. Marco Frattini. 16 partecipanti iscritti e ancora tempo oggi per iscriversi e partecipare.
12 lezioni, 6 teoriche alternate a 6 in movimento che si terranno ogni martedì alle 15 presso la sede all'istituto "Don Lorenzo Milani” a Meda e al parco "Porada" a Seregno.
Obiettivo del corso: ritrovare nelle difficoltà uno stimolo per poter reagire e trovare nuove soluzioni ossia. Un approccio al problem setting secondo linee guida empiriche.
Potete scaricare la brochure del corso al seguente link: http://iovedodicorsa.com/index.php/biografia/cosa-faccio/bde e chiedere tutte le informazioni che desiderate contattandoci qui oppure la segreteria UNItre a Meda (www.unitremeda.com)
 
Vuoi organizzare un corso BDE nella tua città?
contattaci senza impegno
1896-2016 La Grande storia della Olimpiade Moderna firmata IOVEDODICORSA
 
Nel 1924 le Olimpiadi tornano a Parigi.
Un atleta tra tutti, Eric Liddell, sarà ricordato e portato alla leggenda per le sue vittorie spinte da una forza e una fede granitiche.
"Momenti di Gloria e vita eterna agli uomini timorati di Dio".
 
ERIC LIDDELL
Parigi 1924
 
Bronzo 200m 21”,9
Oro 400m 47”,6
 
“Preso atto che la corsa dei 100 metri, considerata la sua distanza migliore,
si sarebbe svolta di domenica,
le sue convinzioni religiose gli imposero di rifiutare la partecipazione a tale gara”.

INTERVISTA  A MONICA E ANDREA ORGANIZZATORI MARATONA DI CREVALCORE

 

Il 29 maggio 2012 la terra intorno a Crevalcore trema provocando la morte di 17 persone, 300 feriti e 15000 sfollati. Un bilancio tragico e repentino. Monica e Andrea ultra-maratoneti di lungo corso decidono di ripartire da una Maratona per alzare la testa e guardare avanti.

 

A quattro anni da quell’evento a che punto siamo e perché è nata l’idea della maratona di Crevalcore e della Mezza della Befana?

 

L’idea della Maratona è nata un anno prima del terremoto. Siamo partiti da un progetto che era rinchiuso nel nostro cuore di maratoneti e che abbiamo portato sulla strada con la stessa passione con la quale ci siamo allenati per 20 anni. L’idea era di portare la maratona a casa nostra, farla conoscere ai nostri concittadini, dal vivo e non solo attraverso i nostri racconti. Fare annusare l’aria di festa che si respira in un giorno dove la fatica diventa il cordone ombelicale per unire persone tra loro sconosciute. Inoltre poter realizzare tutto questo su quello che da oltre 10 anni è il nostro percorso classico di allenamento quotidiano ci stimolava tantissimo. Nel 2012 la nostra terra è stata profondamente minata dal sisma e riuscire a dare continuità anche al nostro evento sportivo ci sembrava il modo migliore per continuare ad infondere fiducia e stimoli. Allo stato attuale rimangono ancora tante falle da ripristinare, sia sul piano umano che pratico, ma siamo di certo sulla buona strada e noi attraverso la Maratona vogliamo proprio testimoniare questo.

 

Quale è stato il momento più difficile da affrontare a seguito del sisma?

L’immediato. Purtroppo un terremoto non lascia il tempo per potersi organizzare. Accade tutto in pochi attimi, e pochi attimi dopo è il nulla. Case distrutte, gente senza un tetto, feriti e morti. Affrontare l’immediato è qualcosa di davvero imponente per qualsiasi macchina organizzativa. Inoltre c’è da fare i conti con gli stati d’animo di chi ha subito gravi perdite, il tutto mescolato in una comunità multirazziale come la nostra, che se da un lato ha fatto dell’integrazione una bandiera, dall’altro nel momento dell’emergenza si ritrova alle prese con uomini e donne di usi e costumi assai diversi. Tutto diventa esponenziale.

 

Sono cambiati Crevalcore e i suoi abitanti dopo quella esperienza e se si, come?

Ovviamente sì. C’è sempre un senso di “sospensione” nello sguardo delle persone. Come se da un momento all’altro qualcosa dovesse ancora accadere. La paura la si combatte con il lavoro e la forza d’animo, ma non la si nasconde quasi mai.

 

Quali ambizioni e quali obiettivi vi portano a organizzare questa giornata di sport a Crevalcore?

L’obiettivo è sempre quello del primo giorno: una festa popolare e di sport, dove tutto si vive all’insegna del divertimento. I numeri crescono nel corso degli anni e questo ci fa pensare di essere sulla strada giusta, anche se consapevoli di avere ancora tanto da imparare.

 

Perché correre la Maratona di Crevalcore e la mezza della Befana il 6 gennaio?

Perché il nostro pasta party è INDIMENTICABILE…!!!!!

 

Grazie

Venerdì, 01 Gennaio 2016 05:40

Il Mio comandamento tour a Medesimo

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Il 2 gennaio a Medesimo fa tappa il Mio comandamento tour.

Nella splendida cornice alpina della Valchiavenna, Marco Frattini presenterà il suo ultimo libro "Il Mio comandamento".

A tutti gli appassionati degli sport invernali, della montagna e per coloro che hanno deciso di trascorrere qualche giorno di festa a Madesimo, il Consorzio Turistico Madesimo regala un 

momento particolare e inconsueto che renderà il proprio soggiorno  un ricordo ancora più piacevole.

2 gennaio

ore 18.00

Sala Convegni 

Madesimo

Giovedì, 24 Dicembre 2015 03:14

Buon Natale.

Scritto da
Buon Natale e sereno 2016 a tutti voi!
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