Domenica, 01 Luglio 2018 12:02

Stefano Frascoli e la filosofia del disagio atletico

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Stefano Frascoli è un giovane appassionato di Atletica leggera. Un rapporto il suo, forse più, un’amore viscerale tanto da crearne un gruppo su FB, La gang degli atleti disagiati (oltre 100.000 iscritti) e un libro, Correre nel vento, dedicati in toto a questa disciplina sportiva. Stefano sarà nostro ospite il prossimo 4 luglio a Meda a “Corriamo a fare shopping”. Proviamo a conoscerlo e a capire perché si definisce con orgoglio “Atleta disagiato” .

Ciao Stefano spiegaci un po’: il disagio umano è uno stato trasversale, ma per quanto ti riguarda è reale o lo consideri più uno stile di vita?
Il disagio è quella situazione che a mio avviso è costretto a provare l'atleta di fronte alla consapevolezza di quanto il proprio sport non sia messo in luce

Il gruppo che hai creato su Fb ha riscosso in breve tempo un grande successo, come te lo spieghi?
L'idea è nata da una persona che abita in Toscana, a cui io mi sono aggiunto come amministratore. La ragione del successo non è in alcun modo ascrivibile al caso, ma è stata una conseguenza di passione verso l'atletica e la ricerca continua di notizie attinenti a questo sport.

Con Filippo Tortu e il suo recentissimo 9.99 nei 100m a Madrid (nuovo record nazionale sulla distanza), l’atletica Italiana si rianima dopo un lungo periodo in stato vegetativo. Possiamo essere fiduciosi per suo il futuro o questo è stato un classico fulmine a ciel sereno in una sera di mezza estate?
Personalmente io sono molto fiducioso nel fatto che l'atletica in Italia sia in ripresa. A Filippo auguro il meglio, e che questo 9''99 non sia un punto di arrivo, ma di partenza verso una carriera ancora più luminosa.

Corsa e scrittura, un binomio che si ripete e che ormai è un classico. Vuoi raccontarci la tua esperienza?
Ho sempre scritto libri, fin da bambino. Invece più tardi (a 19 anni e mezzo) ho scoperto l'atletica. Amore a prima vista. Ci sono molti punti in comune tra atletica e scrittura, e credo che il più importante sia che entrambi costituiscono due diverse espressioni dell'arte, nonché due modi per nutrire la mente e la fantasia.

Chiudiamo con una tua citazione che ho trovato in occasione di un meeting a Milano qualche anno fa: “Su pista o su sterrato, son sempre disagiato… “. Vuoi forse farci intendere che solo la strada potrà risollevarci da questo stato d’essere?
Personalmente ho messo questa citazione perché non occupava troppo spazio all'interno di uno striscione che ho realizzato. Per quanto riguarda la strada, io la vedo come una palestra di fatica degli atleti amatori e dopolavoristi, ma lo dico senza alcun fine denigratorio. Penso che per essere considerati atleti top si debba correre forte su pista.

Buone corse e prospero disagio.
Grazie

 

Letto 306 volte Ultima modifica il Lunedì, 02 Luglio 2018 08:09

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