Martedì, 02 Gennaio 2018 04:26

Vita da maratoneta itinerante in salsa sicula

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Quando vieni al Sud piangi due volte,quando arrivi e quando te ne vai”.
Non è andata proprio così, ma come ogni viaggio che si rispetti, sono state tante le belle sensazioni e i ricordi che mi sono portato al mio rientro a casa. Questo breve, ma intenso tour in Sicilia, è stata l'occasione per rivestire i panni del maratoneta itinerante. Poter presentare i propri lavori e progetti è sempre bello. Non si sa mai chi si incontrerà e cosa potrà succedere. La Sicilia è una terra che conosco poco, di cui si sente tanto parlare, ma che per capire a fondo bisognerebbe vivere intensamente. Ho provato a farlo a modo mio, come spesso accade: correndo. Non è più una cosa scontata. Se un tempo non molto lontano mi lasciavo trasportare dalle gambe e dalla testa, ora la lucidità che detta la mia andatura si è fatta più guardinga e meccanica. Vuoi che ultimamente ho lasciato che la pigrizia si facesse gioco di me, vuoi che è sempre impegnativo ripartire. In ogni caso sono ripartito senza pensarci troppo. 5 giorni, 7 incontri, molti i km percorsi in auto e tante le persone incontrate: giovani, adulti, atleti, persone diverse, ognuna con la sua storia che si è incrociata in questa occasione alla mia. Ho avuto i miei momenti di difficoltà e di commozione che ho cercato di contenere il più possibile. Non tanto per una forma di imbarazzo, ma perché il rischio di mettersi a piangere come un bambino a volte c'è e potrei non fermarmi più. Sarebbe davvero una situazione grottesca. Grazie a tutte le persone che mi hanno supportato in questo tour. Non finisce qui. Tornare a casa non è stato un addio, ma un arrivederci a prestissimo in Sicilia.

 

Letto 476 volte Ultima modifica il Sabato, 27 Gennaio 2018 09:40

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