La svolta

Poi capitò una cosa. Di punto in bianco cambiarono tutte le prospettive legate al mondo della corsa: Gianpaolo si iscrisse alla maratona di Milano. Correva l'anno 2002. Termini come ripetute, tabelle, allunghi rivoluzionarono il nostro approccio all'asfalto. Provai a stargli dietro per un po'. Pensai di provare a correre anche io la maratona, ma mancavano le motivazioni e ben presto abbandonai l'idea.

Gianpaolo esordì sulla lunga distanza con un dignitoso 3.28,48: un gran bel crono. Riprendemmo con le nostre tapasciate e iniziammo a percorrere qualche gara in montagna che ci sfibrava il fisico e la mente. Discutevamo di approcci alla corsa e Gianpaolo per dare maggior credito alle sue parole iniziava con la cantilena: " Ah tu non sai cosa vuol dire correre una maratona... tu non puoi capire... vorrei vedere te a fare 42km..." innervosendomi parecchio.

Tra me pensavo che prima o poi una maratona l'avrei corsa anche io; se ci era riuscito Gianpaolo!